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Diagnosi energetica sostenibilità e carbon neutrality

La diagnosi energetica: uno strumento per un percorso di sostenibilità. Verso la carbon neutrality

Sommario

AssoEGE associa gli esperti in grado di occuparsi di gestione dell'energia (EGE), la cui competenza è stata certificata secondo la norma UNI CEI 11339:2009 da un soggetto terzo, secondo una procedura validata da ACCREDIA, e di diagnosi energetica come strumento giusto per un percorso di sostenibilità per arrivare alla carbon neutrality.
La figura dell'esperto in gestione dell'energia è stata introdotta dal D.Lgs. 115/2008, quale "soggetto che ha le conoscenze, l'esperienza e la capacità necessarie per gestire l'uso dell'energia in modo efficiente", che ha rimandato ad una norma tecnica (la UNI CEI 11339:2009) la relativa procedura di certificazione.

Cosa è realmente la diagnosi energetica e come è in grado di arrivare alla carbon neutrality

La Diagnosi energetica è ormai universalmente conosciuta in seguito all'obbligo derivante dall'applicazione delle direttive 2012/27/UE e 2018/2002/UE ed i D.Lgs. 102/2014 e 37/2020 per le grandi imprese e le imprese energivore.

Ma la diagnosi non è solo un adempimento legislativo.

La Diagnosi Energetica è un'attività definita da una serie di fasi e step da eseguirsi all'interno di un'Organizzazione, al
fine di individuare interventi i quali, attuati, concorrono alla minimizzazione degli esborsi per acquisto di energia.

La diagnosi energetica è pertanto una procedura strutturata di analisi energetica e di identificazione di interventi di
miglioramento.

Il raggiungimento dell'obiettivo produce ulteriori ricadute positive, come la conoscenza delle attuali modalità di uso
dell'energia ed i relativi profili di prelievo, la riqualificazione di impianti e strutture edilizie, con aumento del valore
del contesto risanato.

È sicuramente il primo indispensabile passo per qualsiasi percorso di carbon neutrality.


Come fare le diagnosi energetiche
1. Analisi dei consumi energetici;
2. Analisi dei macchinari;
3. Analisi dei processi;
4. Ipotesi di efficientamento;
5. Logiche di gestione;
6. Sostituzione macchinari;
7. Valutazione del risparmio.

Ambito d`indagine delle diagnosi energetiche
- Motori elettrici;
- Inverter;
- Illuminazione;
- Climatizzazione;
- Generazione termica;
- Dispersioni termiche;
- Generazione frigorifera;
- Recuperi termici;
- Fonti rinnovabili;
- Cogenerazione;
- Ottimizzazione aria compressa;
-....e molto altro.

Per valutare un risparmio occorre partire dall'analisi dei consumi energetici, dei macchinari, dei processi, fare ipotesi di efficientamento (sostituzione macchinari).
L'ambito di indagine delle diagnosi energetiche è l'illuminazione, la cogenerazione, la dispersione termica, le energie rinnovabili, la climatizzazione, l'inverter, motori elettrici (10000 - 100000Alta)...

Un percorso che include standard ISO in materia di Carbon footprint, EPDed un inventario di GHG, il percorso è stato definito da una parte terza, con dei target fissati e certificabili, le aziende sono state accompagnate in progetti di riduzione delle emissioni, il cliente deve essere stato messo al riparo dal rischio di << greenwashing >> (ecologismo di facciata o ambientalismo di facciata).

Un percorso di Carbon Neutrality prevede l'ottimizzazione dei consumi e della spesa energetica, un miglioramento delle condizioni ambientali e dei luoghi di lavoro, un impatto positivo sull'ambiente, un miglioramento dell'immagine verso l'esterno.
Gli step per l'avvio del percorso alla Carbon Neutrality presume l'analisi delle esigenze del cliente, una diagnosi energetica dettagliata, l'individuazione degli interventi di efficienza energetica, azioni sull'upstream e downstream, Energy & Environmental Management e verifica dei target raggiunti, elaborazione di un Bilancio di sostenibilità.

Case Study Industria Alimentare: produzione prosciutto crudo

La produzione del prosciutto crudo parte dall'allevamento dell'animale, arriva allo stabilimento dove viene macellato. Le carni vengono lavorate, stagionate, confezionate e spedite.

Installazione di un impianto fotovoltaico da 500 kWp per l'autoproduzione di energia elettrica per la riduzione della quota prelevata da rete e delle emissioni di CO2 del sito.

Informazioni raccolte:
- Curve orarie di prelievo da rete;
- Individuazione delle superfici idonee all'installazione dell'impianto;
- Informazioni legate a consumi e costi dell'energia prelevata da rete.

Parametri considerati:
- Consumo di riferimento: 1.852 mwh/anno (consumo 2019);
- Prezzo energia elettrica: 0,12/kwh;
- Ore di funzionamento equivalenti impianto: 1.285 h/anno;
- Auperficie occupata impianto: 4.320 m2.

Cosa si intende come percorso di Carbon Neutrality
Un percorso serio e strutturato ha le seguenti caratteristiche:
- Partendo dall'applicazione completa di standard ISO in materia di Carbon footprint, EPD ed inventario di GHG;
- Definizione di un percorso chiaro e regolamentato meglio se da un disciplinare di parte terza, con dei target fissati e certificabili;
- Accompagnamento delle aziende in progetti di riduzione delle emissioni puntando sull'efficienza energetica e non solo su OFFSET;
- Ricerca di caratteristiche che consentano al cliente di restare al riparo dal rischio di <>

Esistono schemi internazionali di percorso verso la carbon neutrality come www.zerocarbontarget.com

Percorso di Carbon Neutrality
- Ottimizzazione dei consumi e della spesa energetica;
- Miglioramento delle condizioni ambientali e dei luoghi di lavoro;
- Miglioramento dell'immagine verso l'esterno;
- Un impatto positivo sull'ambiente, comunità e risorse naturali;
- Aumento delle vendite per la promozione di prodotti sostenibili.

Gli step per l'avvio del percorso alla Carbon Neutrality
1. Analisi delle esigenze del cliente e definizione del percorso;
2. Definizione della baseline tramite applicazione di inventario GHG/Carbon footprint/EPD partendo dalla diagnosi energetica dettagliata;
3. Individuazione degli interventi di efficienza energetica (output diagnosi energetica);
4. Azioni sull'upstream e downstream;
5. Energy & Environmental Management e verifica dei target raggiunti (riapplicando GHG/Carbon footprint/EPD);
6. Eventuale compensazione con progetti certificati per la quota residua;
7. Marketing and Communication anche attraverso l'elaborazione di un Bilancio di sostenibilità.

Il Cliente ha intrapreso il percorso di carbon neutrality, sono stati individuati i potenziali interventi e stilato un piano d'azione per raggiungimento di un primo step (-20%) con tempo di realizzazione 2 anni.

Sono in fase di definizione con il cliente i progetti per il raggiungimento del secondo step (-50%) e
successivamente del terzo step (-100%).

Conclusioni

Perché fare le diagnosi energetiche e usarle come strumento per arrivare alla carbon neutrality

- Diminuire l'incidenza della spesa energetica annuale sul proprio fatturato, sia individuando azioni con cui ridurre il consumo energetico per unità di output, sia studiando strategie di gestione e ottimizzazione del processo produttivo e di manutenzione preventiva dei macchinari impiegati;
- Diminuire le emissioni di gas climalteranti;
- Aumentare la propria efficienza energetica, cioè consumare meno energia a parità di qualità e quantità di prodotti;
- individuazione delle tecnologie di risparmio di energia applicabili all'impianto in esame;
- Migliorare la sostenibilità ambientale nella scelta e nell'utilizzo di fonti rinnovabili;
- Eventuale riqualificazione del sistema energetico;
- Fissare la propria baseline di consumi ed emissioni.

Articoli tecnico scientifici o articoli contenenti case history
Fonte: mcTER Alimentare Web Edition aprile 2021 Strategie, innovazioni tecnologiche e opportunità: l’efficienza energetica nell’industria alimentare
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