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La nuova UNI 10200: cosa cambia

La normazione e il ruolo del CTI
Il sistema di normazione UNI
La commissione tecnica 271
Le aziende partecipanti
Interfaccia nazionale
Dalla legge n.10/1991 alla nuova direttiva EPBD
Il quadro legislativo nazionale
Le norme tecniche
I criteri di ripartizione UNI 10200
Cosa cambia?
Condizioni di utilizzo dei ripartitori di calore
Modalità di valutazione


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Atti di convegni o presentazioni contenenti case history
mcTER Contabilizzazione Calore giugno 2018 Contabilizzazione del calore: la nuova UNI 10200 - Cosa cambia nella ripartizione delle spese di riscaldamento, raffrescamento e ACS

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da Supporto Verticale
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Gli atti dei convegni e pi di 9.000 contenuti su www.verticale.net Contabilizzazione Calore Termotecnica Industriale Pompe di Calore mcTER Contabilizzazione Calore Contabilizzazione del calore: la nuova UNI 10200 - Cosa cambia nella ripartizione delle spese di riscaldamento, raffrescamento e ACS La nuova UNI 10200: cosa cambia SAN DONATO MILANESE ' 28 GIUGNO 2018 CROWNE PLAZA Mattia Merlini
Area Coordinamento Normazione ' CTI 1 2 Il CTI il Comitato Termotecnico Italiano Siamo un ente federato a UNI senza scopo di lucro Dal 1950 il nostro compito quel o di elaborare norme tecniche nazionali e internazionali nel settore del a termotecnica Su richiesta dei ministeri elaboriamo pareri e proposte su documenti legislativi in itinere o pubblicati Col aboriamo con istituzioni, associazioni, liberi professionisti, universit e aziende che, attraverso il loro sostegno tecnico e finanziario ne permettono l'attivit Col aboriamo con le organizzazioni di normazione nazionale (UNI), europea (CEN) e mondiale (ISO) LA NORMAZIONE e IL RUOLO DEL CTI 3 Esperti CTI Ente di normazione nazionale Enti di normazione internazionali Sviluppare
le norme richieste dal mercato Proposte
di nuove norme I principali attori sono gli esperti CTI e gli enti di normazione Portare l'interesse nazionale
nelle norme CEN e ISO Influire sulla normazione
CEN e ISO IL SISTEMA DI NORMAZIONE UNI 4 5 Cos' una norma tecnica'
E' un documento, elaborato mediante consenso che fornisce regole, linee guida o caratteristiche relative a determinate attivit o ai loro risultati, al fine di ottenere il migliore ordine in un determinato contesto. Come si sviluppa'
1. La norma risponde all'esigenza del mercato o di un particolare stakeholder. 2. La norma viene elaborata da un gruppo di esperti che, all'interno delle commissioni tecniche, decidono il titolo, lo scopo e i contenuti. LA COMMISSIONE TECNICA 271 6 CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE Pi di 40 aziende/oltre 50 esperti coinvolti ' produzione componentistica per impianti di climatizzazione invernale
' gestione del a rete di distribuzione del calore da TLR
' progettazione, costruzione e commercializzazione di contabilizzazione diretta e indiretta
' automazione, regolazione e control o di impianti di climatizzazione invernale
' gestione del servizio di contabilizzazione
' Universit
INTERFACCIA NAZIONALE CEN/TC 171 Ripartitori dei costi di riscaldamento
CEN/TC 176 Contatori di calore LE AZIENDE PARTECIPANTI 7 A2A
AICARR
AIRU
ANACI
ANIE
ANTA
ASSOPETROLI
BERGSSON
BRUNATA
CALEFFI
CNA
CNI
CNPI
COLLEGIO PERITI INDUSTRIALI
PROVINCIA MILANO E LODI
COSTER
EDILCLIMA
ENERCOM
FANTINI COSMI
FEDERESCO
FRASSANI
GIACOMINI
GISI
IGE ENERGIA
IMMERGAS
INFRASTRUTTURE LOMBARDE
ISTA
IVAR
MIECI
OILCONTROL
PERRY ELECTRIC
QUNDIS
SAVE ENERGY
SHITEK TECHNOLOGY
S.I.I.M.
TECHEM
TECNOSTUDI
TERMOTECNICA MANTELLI
ULTERIA
ZENNER
INTERFACCIA NAZIONALE 8 CEN/TC 171 Ripartitori dei costi di riscaldamento EN 834:2013 UNI EN 834:2013 As soon as work is started at European level, there is an agreement between the CEN National Members not to develop or publish a new or revised national standard on the same subject that could endanger the progress of the work at European level. This is cal ed 'standstil '. [CEN BOSS] DALLA LEGGE n.10/1991 ALLA NUOVA DIRETTIVA EPBD 9 ANNO
1991
L n.10 Introduce il concetto di contabilizzazione 1999 Dpr n.551 Obbliga la contabilizzazione per edifici nuovi post 30 giugno 2000 2005 DLgs n.192 Obbliga valvole termostatiche in caso di ristrutturazione impianto 2009 Dpr n.59 Obbliga la contabilizzazione (edifici>4u.i., sostituzione generatore) 2012 Direttiva 27 Obbliga l'instal azione e fissa scadenza al 31/12/2016 2014 DLgs n.102 Recepisce 2012/27/UE e introduce regole per ripartire la spesa 2016 DLgs n.141 Introduce nuovi criteri di ripartizione del a spesa di riscaldamento 2016 DL n.244 Posticipa la scadenza di instal azione al 30/06/2017 2018 DIRETTIVA 2018/844/UE 10 Direttiva europea
2012/27/UE
2018/844/UE
Norme tecniche Decreti Legislativi
D.Lgs n.102/2014
D.Lgs n.141/2016
DL n.244/2016
IL QUADRO LEGISLATIVO NAZIONALE UNI 10200:2015 Impianti termici centralizzati di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria - Criteri di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale ed acqua calda sanitaria UNI EN 1434-1:2016 Contatori di calore ' Parte 1: Requisiti generali
UNI EN 1434-2:2016 Contatori di calore ' Parte 2: Requisiti costruttivi
UNI EN 1434-3:2016 Contatori di calore ' Parte 3: Scambio di dati e interfacce
UNI EN 1434-4:2016 Contatori di calore ' Parte 4: Prove per l'approvazione del model o
UNI EN 1434-5:2016 Contatori di calore ' Parte 5: Prove per la verifica prima
UNI EN 1434-6:2016 Contatori di calore ' Parte 6: Instal azione, messa in servizio, control o e manutenzione UNI EN 834:2013 Ripartitori dei costi di riscaldamento per la determinazione del consumo dei radiatori - Apparecchiature ad alimentazione elettrica UNI 9019:2013 Sistemi di contabilizzazione indiretta basati sul totalizzatore di zona termica e/o unit immobiliare per il calcolo dell'energia termica utile tramite i tempi di inserzione del corpo scaldante compensati dai gradi-giorno dell'unit immobiliare UNI 11388:2015 Sistemi di contabilizzazione indiretta del calore basati sui tempi di inserzione dei corpi scaldanti compensati dalla temperatura media del fluido termovettore LE NORME TECNICHE 11 MISURA/STIMA DEL CALORE RIPARTIZIONE DELLA SPESA TOTALE I CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLA UNI 10200 12 IMPIANTO DOTATO DI SISTEMA DI TERMOREGOLAZIONE E CONTABILIZZAZIONE CONSUMO VOLONTARIO Ripartizione in base alle indicazioni fornite dai dispositivi (letture) CONSUMO INVOLONTARIO Ripartizione in base ai millesimi di riscaldamento CONSUMI ELETTRICI
SPESE
GESTIONALI millesimi di fabbisogno di energia termica utile calcolati secondo la UNI/TS 11300-1 Q g en Q1 Q2 COSA CAMBIA' Tra i principali aggiornamenti del testo, salvo eventuali modifiche conseguenti ai commenti pervenuti in fase di seconda inchiesta pubblica, possiamo citare: ' la razionalizzazione e l'ottimizzazione del 'intera procedura di calcolo di ripartizione; ' l'introduzione del a ripartizione del e spese anche nel caso di climatizzazione estiva o raffrescamento (punto 1); ' l'introduzione di una metodologia per la ripartizione del e spese per gli edifici ad utilizzazione discontinua o saltuaria (punto 7.8.2.3); ' una descrizione approfondita del e condizioni di utilizzo dei ripartitori di calore nel rispetto del a UNI EN 834 (punto 5.3); 13 CONDIZIONI DI UTILIZZO DEI RIPARTITORI DI CALORE Per tutti i sistemi di contabilizzazione indiretta necessario che: a) nel caso di ripartitori dei costi di riscaldamento:
' come definito al punto 8.4 del a UNI EN 834:2013, vengano fornite indicazioni chiare sul funzionamento dei ripartitori (fattori di valutazione); ' qualunque variazione successiva dei fattori di valutazione sia giustificata da adeguata documentazione e comunicata tempestivamente al 'utente; ' ciascun utente deve essere informato se i ripartitori installati nel a propria unit immobiliare sono programmati (cio tali da fornire il valore di conteggio ponderato) o non programmati (cio tali da fornire il valore di conteggio non ponderato); ' i ripartitori, ove programmabili, raccomandabile siano programmati; b) nel caso di dispositivi di contabilizzazione dell'energia termica utile conformi al a UNI 11388 o al a UNI 9019:
' ciascun utente deve essere informato sul a potenza termica nominale e sul e costanti di tempo di ciascun corpo scaldante; ' ciascun utente possa leggere sul posto le unit di ripartizione dei suoi corpi scaldanti o del a sua unit immobiliare o in alternativa possa accedere al a lettura centralizzata degli stessi dati. 14 COSA CAMBIA' ' l'introduzione di indicazioni specifiche in merito al a procedura di calcolo di ripartizione per alcuni casi particolari, come ad esempio le tubazioni correnti nel e unit immobiliari, o particolari configurazioni impiantistiche, come condomini articolati in pi fabbricati (punto 8); ' l'introduzione di una gerarchia a 4 livel i per la determinazione del a potenza dei corpi scaldanti nel rispetto del e UNI EN 442-2 e UNI EN 834 (Appendice C); ' l'introduzione del e modalit di valutazione per i fabbisogni del 'edificio e del a singola unit immobiliare e per le perdite di distribuzione (Appendice D). 15 MODALIT DI VALUTAZIONE Dati finalizzati ai mil esimi di fabbisogno: modalit di valutazione A2 (condizioni standard)
- Si tenga conto degli interventi su parti comuni o innovazioni ma senza considerare gli interventi sul e singole unit immobiliari
- Aggiornati in caso si eseguano opere su parti comuni
Dati finalizzati al prospetto previsionale: modalit di valutazione A3 (condizioni effettive del 'edificio)
Dati finalizzati al prospetto consuntivo: modalit di valutazione A3 (condizioni effettive del 'edificio)
- Si tenga conto di eventuali opere di risparmio energetico, su parti comuni o sui singoli al oggi, tali da incidere sul e prestazioni energetiche del 'edificio
- Aggiornati qualora si eseguano opere di risparmio energetico, sul e parti comuni o sui singoli al oggi, tali da modificare le prestazioni energetiche del 'edificio Quanto sopra in accordo con le disposizioni legislative vigenti (al momento della pubblicazione della presente norma l'art. 1123 del Codice Civile oltre e l'art. 68 delle relative Disposizioni Attuative). 16 GRAZIE PER L'ATTENZIONE! 17

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Diapositiva numero 1 Diapositiva numero 2 Diapositiva numero 3 Diapositiva numero 4 Diapositiva numero 5 Diapositiva numero 6 Diapositiva numero 7 Diapositiva numero 8 Diapositiva numero 9 Diapositiva numero 10 Diapositiva numero 11 Diapositiva numero 12 Diapositiva numero 13 Diapositiva numero 14 Diapositiva numero 15 Diapositiva numero 16 Diapositiva numero 17


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