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Consumi energetici del parco edilizio esistente

La problematica della riduzione dei consumi energetici in edilizia sta ottenendo sempre più considerazione in relazione al parco edilizio esistente che offre possibilità di intervento interessanti per ottenere risultati globalmente significativi. La possibilità di valutare le prestazioni energetiche degli edifici mediante modelli di calcolo previsionali consente la conoscenza di parametri ottenuti imponendo condizioni al contorno standard per ottenere risultati oggettivi e confrontabili.

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La Termotecnica Maggio 2011

Pubblicato
da Alessio Rampini
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Settori: 


Estratto del testo
Nel contesto internazionale emerge sempre più con in-
sistenza l''esigenza di sviluppare tecniche, prodotti e
servizi a basso consumo di energia e contestualmente
la necessità di modificare i comportamenti in modo da
ridurre il consumo di energia mantenendo un livel o
accettabile di qualità di vita.
La Commissione Europea indica gli edifici residenziali
nuovi ed esistenti come obiettivo per un consistente ri-
sparmio energetico, dell''ordine di un quarto del totale preventivato al 2020. D''altro canto anche il Parlamento
Europeo (Risoluzione del 31 gennaio 2008 su ''Piano
d''azione per l''efficienza energetica: concretizzare le
potenzialità' (2007/2106(INI)) rileva che, data la lunga
durata di vita degli edifici, è fondamentale costruire con
elevati standard di efficienza energetica e ridurre i con-
sumi degli edifici esistenti, prendendo in considerazione,
come alternativa alla ristrutturazione la demolizione di
edifici inefficienti sotto il profilo energetico. Un altro Tecnica Energia & Edilizia 54 la TermoTecnica maggio 2011 consumi energetici del parco edilizio esistente Alcune considerazioni di A. Magrini, R. Pernetti, L. Magnani Prof. Anna Magrini, Ing. Roberta Pernetti, Ing. Lorenza Magnani, Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale, Università
degli Studi di Pavia. enGliSH aBSTracT:
commenTS on enerGy
Performance of exiSTinG
BuildinGS
Energy performance in existing buildings is getting more
and more consideration because interesting possibilities
to reduce energy consumption in the refurbishment can
be evidenced. In principle the possibility to evaluate the
energy performance of buildings through calculation mod-
els allows to achieve standard and comparable results.
For a large-scale assessment, however, the actual energy
consumption should be considered.
Clearly, these data are necessary for the energy audit,
which involves detailed analysis of all the elements that
can contribute more or less significantly to obtain the best
ratio cost/benefits.
In residential buildings, the availability of data can be
highly problematic, but the field of investigation is particu-
larly interesting because it can lead not only to confirm the
results obtained from the calculation (with an inevitable
shift), but also to a wider range of potential improvements,
to a more precise knowledge of user behaviour and hence
to a higher level of attention to consumption by population.
Some considerations on the developed investigations are
proposed. La problematica della riduzione dei consumi energetici in edilizia
sta ottenendo sempre più considerazione in relazione al parco
edilizio esistente che offre possibilità di intervento interessanti
per ottenere risultati globalmente significativi. In linea di massima
la possibilità di valutare le prestazioni energetiche degli edifici
mediante modelli di calcolo previsionali consente la conoscenza
di parametri ottenuti imponendo condizioni al contorno standard
per ottenere risultati oggettivi e confrontabili. Per un''analisi su am-
pia scala che consenta valutazioni sull''effettivo uso dell''energia e
sulle emissioni in atmosfera, ci si dovrebbe tuttavia riferire ai reali
consumi energetici. Chiaramente questi dati sono necessari per
la fase di diagnosi energetica, propedeutica alla riqualificazione,
nella quale occorre analizzare in dettaglio tutti gli elementi che più
o meno sensibilmente possono concorrere ad ottenere le migliori
prestazioni a fronte di costi contenuti. Negli edifici residenziali
la reperibilità dei dati può essere altamente problematica, ma il
campo di indagine appare particolarmente interessante in quanto
può condurre alla conferma dei risultati ottenuti dal calcolo (con
un inevitabile scostamento), ad una diversificazione più netta dei
potenziali interventi migliorativi, ad una conoscenza più pun-
tuale del comportamento degli utenti e conseguentemente ad un
più elevato livello di attenzione al consumo da parte dei singoli
individui. Sulla base di modalità di raccolta dati già utilizzate
in diverse indagini precedentemente sviluppate, si propongono
alcune considerazioni sulle elaborazioni effettuate. Tecnica aspetto ribadito dal Parlamento riguarda la sensibilizza-
zione degli utenti al problema e chiede che le istituzioni
pubbliche siano d''esempio con comportamenti virtuosi.
Si possono quindi evidenziare, tra i tanti, due aspet-
ti: uno riguardante il fatto che la preoccupazione e lo
sforzo per ridurre i consumi e rendere energeticamente
efficienti gli edifici non si arresta ed anzi è soggetta via
via a imposizioni più consistenti. Non si tratta quindi di
una ''bolla di sapone' destinata ad implodere, ma di un
processo che dovrà sempre più far parte integrante della
progettazione edilizia e non solo.
L''altro aspetto riguarda l''attenzione che viene posta sulla
diffusione dell''informazione e sulla necessità di rendere
consapevole il singolo individuo della propria responsa-
bilità in quanto utilizzatore dei servizi che consumano
energia.
In questo contesto si collocano le azioni di ricerca che
sono state avviate con il supporto dei fondi del Ministero
dell''Istruzione, dell''Università e della Ricerca scienti-
fica (MIUR) a partire dal 2009 (progetto PRIN 2008).
Tra queste è stata avviata una serie di indagini relative
all''effettivo consumo energetico degli edifici residenziali
e alla sensibilizzazione dei singoli utenti nei confronti
del proprio uso dell''energia. Una maggiore conoscenza
dei consumi degli edifici esistenti del resto rappresenta la
base su cui fondare le procedure di diagnosi energetica,
necessarie per supportare ed indirizzare al meglio gli
interventi finalizzati ad un efficace incremento delle pre-
stazioni energetiche. Una raccolta sistematica di infor-
mazioni sui consumi degli edifici in questo campo appare
problematica, in quanto la diversificazione degli impianti
di riscaldamento e di raffrescamento (sempre più diffu-
si), la differenziazione nell''utilizzo di questi dovuta alle
varie necessità o al comportamento dell''utenza porta a
difficoltà oggettive per una valutazione su larga scala. alcune analisi su dati di consumo per riscaldamento e acS Le analisi in questo settore devono tener conto di nume-
rosi fattori che differenziano tra loro i dati di consumo.
In primis, la zona geografica determina (in dipendenza
del clima) una notevole variazione tra i valori rilevabili:
alcune indagini svolte in Lombardia evidenziano per
esempio una notevole concentrazione dei consumi su
valori dell''ordine di 165-180 kWh/m2anno a seconda
della tipologia (abitazione mono/bifamiliare, apparta-
menti in condominio ecc). Del resto tutta la regione ricade
nella zona climatica E: ci si può aspettare pertanto un
valore elevato dei consumi a fronte di un clima invernale
piuttosto rigido. Dall''analisi dei dati raccolti in Regione
Lombardia, su edifici esistenti, si evidenzia un compor-
tamento che ricalca le statistiche generali della regione (base ISTAT e MURE) per gli edifici più vecchi, mentre
per quelli più recenti si rileva una discreta presenza di
abitazioni con consumi piuttosto elevati (Figure 1 e 2).
Infatti nel grafico di Figura 1 l''analisi effettuata su diverse
tipologie di abitazione (circa 500 casi) riporta i consumi
di combustibile rilevati in relazione alla tipologia di
edificio e l''anno di costruzione. L''epoca di costruzione
dovrebbe essere influente portando a differenze signifi-
cative a partire dal 1976, in corrispondenza dell''entrata
in vigore della L. 373/76 e dal 1991 (Legge n. 10).
Tuttavia non si nota una sostanziale differenziazione tra
i valori corrispondenti nei periodi evidenziati.
I risultati delle indagini statistiche svolte in Regione Lom-
bardia riportano globalmente una situazione meno criti-
ca, in quanto i consumi appaiono in via di riduzione nel
corso degli anni (Figura 2, ARPA Lombardia, Progetto
OGR Q03, V.1 12.08.2004, Elaborazione di Standard
di Qualità per gli Edifici ad Alta Qualità Energetica).
Questa tendenza, sebbene individuabile in analisi su
ampia scala, non viene confermata in pieno dalle rile- 55 la TermoTecnica maggio 2011 fiGura 1 - regione lombardia, consumi rilevati di
edifici esistenti
fiGura 2 - regione lombardia, consumi di
edifici esistenti da statistiche arPa lombardia
Energia & Edilizia vazioni che sono state effettuate. Questo risultato si può
considerare anche alla luce del fatto che si evidenzia
spesso un comportamento dell''utenza poco consapevole:
per esempio, la temperatura mantenuta all''interno dei
locali nei casi considerati risulta superiore ai 20 °C per
circa un quarto del totale. la diffusione dell''informazione Dai primi risultati di queste indagini si evidenzia, oltre
alla criticità di molte situazioni, anche la necessità di
estese campagne di informazione che possano influen-
zare in modo positivo le abitudini degli utenti. In questo
ambito un''iniziativa volta a diffondere un''informazione
capillare sul territorio è stata svolta con la preparazione
di un questionario realizzato nell''ambito di una tesi di
laurea quinquennale (Università di Pavia, 2008) e testato
in via preliminare su un limitato campione di famiglie di
un Comune in Provincia di Milano (Figure 3 e 4). Il que-
stionario è quindi pronto per la sua diffusione a carattere
più generale, con la possibilità di variarne i contenuti
informativi, in modo da poterlo indirizzare nel modo più
appropriato in campagne volte alla sensibilizzazione dei
singoli utenti di fronte al problema del consumo energeti-
co negli edifici residenziali. La possibilità di autovaluta-
zione del risultato finale (con una gradualità di giudizio
''economico-moderato-dispendioso') dovrebbe indurre
il singolo a prendere in esame la possibilità di eventuali
provvedimenti relativi alla riduzione dei propri consumi. conclusioni La conoscenza dei consumi reali degli edifici esistenti
può essere utile per impostare un raffronto con le analisi
effettuate mediante metodologie di calcolo. In particolare
la possibilità di disporre di dati su edifici di tipologie
differenti, organizzati secondo caratteristiche architetto-
niche, morfologiche, costruttive, impiantistiche ecc. può
essere da supporto e riferimento soprattutto per il calcolo
in regime dinamico, necessario per una più accurata
valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici.
La predisposizione di schede per la raccolta dati può as-
solvere la doppia finalità di disporre di dati organizzati
per analisi statistiche sui consumi energetici e contem-
poraneamente per un uso a livello di sensibilizzazione
del singolo utente che può avvenire a più livelli: uno più
''tecnico' rivolto verso la popolazione studentesca delle
Facoltà di Ingegneria e Architettura, uno più divulgativo,
che possa far giungere un''indicazione più qualitativa ad
un campione di popolazione più ampio per permettere
una sensibilizzazione maggiore a tutti i livelli sulle pos-
sibilità di ridurre la spesa relativa ai consumi energetici
delle abitazioni. L''azione di diffusione dell''informazione
è assolutamente necessaria per poter permettere una
maggiore consapevolezza sull''argomento e una mag-
giore comprensione del significato delle Direttive Euro-
pee e delle disposizioni legislative nazionali in termini
di risparmio energetico negli edifici, da parte di tutta la
popolazione che dovrebbe essere coinvolta come parte
attrice nella ricerca di edifici con prestazioni migliori. Tecnica 56 la TermoTecnica maggio 2011 fiGura 4 - lato 2 dell''opuscolo informativo (realizzato nell''ambito
della Tesi ''audit energetico degli edifici e certificazione' candidato
Pierangelini, Pavia, 2008)
fiGura 3 - lato 1 dell''opuscolo informativo (realizzato nell''ambito
della Tesi ''audit energetico degli edifici e certificazione' candidato
Pierangelini, Pavia, 2008)
Energia & Edilizia


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