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Combustibili Solidi Secondari: un’opportunità per il futuro

L’Italia è un Paese che produce circa 30 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e quasi 130 milioni di tonnellate di altri rifiuti pericolosi e non all’anno. Con riferimento a tali flussi, l’Italia presenta ancora un livello di smaltimento in discarica sensibilmente superiore ai più avanzati Paesi europei, pari a circa il 50% del totale (25% Nord, 62% Centro, 66% Sud) e tale situazione è dovuta anche al fatto che il ricorso alle discariche non è disincentivato.
Alla luce di tali considerazioni, secondo la Direttiva 2008/98/CE, la gerarchia dei rifiuti stabilisce in linea generale un ordine di priorità di ciò che costituisce la migliore opzione ambientale nella normativa e politica dei rifiuti; tuttavia discostarsene può essere necessario per flussi di rifiuti specifici quando è giustificato da motivi di fattibilità tecnica, praticabilità economica e protezione dell’ambiente.

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Energia e Dintorni - Novembre/Dicembre 2013




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