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Biometano: le nuove opportunità dopo il decreto

Molto atteso sia dal settore agricolo che da quello della gestione del ciclo dei rifiuti, dal 20 marzo 2018 è entrato in vigore il decreto per la promozione dell’uso del biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti.
Emanato il 2 marzo 2018 dal Ministero dello Sviluppo Economico assieme ai Ministeri dell’Ambiente e dell’Agricoltura, il decreto fissa per l’Italia l’obiettivo di portare al 10% il consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti, a partire dal 2020.
Per quel che riguarda il biometano e per gli altri biocarburanti avanzati il target è di arrivare allo 0,9% del consumo nazionale dal 2020, e in seguito di raggiungere l’1,5% dal 2022, con un limite di producibilità ammessa di 1,1 miliardi di metri cubi annui. L’effetto del decreto sarà quindi quello di promuovere la filiera italiana della produzione di biometano, in sostituzione del biodiesel (proveniente principalmente dall’estero), grazie agli incentivi che si applicheranno agli impianti di produzione di biometano esistenti, a quelli riconvertiti (parzialmente o totalmente) e ai nuovi impianti che risulteranno operativi entro il 31 dicembre 2022.

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