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Acque reflue e potabili: applicazioni della disinfezione attraverso sistemi UV

Confronto tra clorazione e tecnologia UV. Il primo metodo tra i più utilizzati ma presenta numerosi svantaggi, tra cui il pericolo legato all’uso di sostanze chimiche, i sottoprodotti tossici e cancerogeni (THM), acidi aloacetici. Il cloro residuo ha effetti tossici sull’ecosistema delle acque e possiede una scarsa efficacia di disinfezione su alcuni tipi di spore, virus e parassiti. La tecnologia UV permette la inattivazione del DNA avviene specificamente per la capacità degli UV di creare un ponte (dimero) tra due basi di Timina adiacenti. La formazione di dimeri di timina (e di altri dimeri simili) distrugge la struttura del DNA in quanto ne impedisce la replicazione.

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Atti di convegni o presentazioni contenenti case history
Intervento a Soluzioni innovative e risparmio energetico nel ciclo idrico integrato, Bologna 2013




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