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Riciclabilità e sostenibilità, un percorso aziendale

In particolare, in tema di valutazione della percentuale dello scarto e della facilità di spappolamento, vanno adeguatamente considerate tre situazioni assai specifiche :
1. Il film plastico deve garantire una frammentazione tale da potere essere separato facilmente mediante i sistemi di epurazione e screening in uso presso le cartiere (condizione potenzialmente critica al diminuire dello spessore)
2. Gli adesivi devono generare la minor quantità possibile di macrostickies ovvero, più in generale, generare particelle attive con una distribuzione dimensionale tale da potere essere rimosse meccanicamente con gli epuratori

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Riciclo della carta e del cartone: pubbliche amministrazioni e imprese insieme per un'economia circolare ottobre 2014 Riciclo della carta e del cartone: pubbliche amministrazioni e imprese insieme per un'economia circolare

Pubblicato
da Alessia De Giosa
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Riciclabilità e Sostenibilità, un percorso Aziendale Maurizio Bonuomo '' Packaging Design & Standards RICICLO DELLACARTA E DEL CARTONE : pubbliche amministrazioni e imprese insieme per un''economia circolare Milano, 07 Ottobre 2014 Sommario ' L''Azienda Barilla in breve ' Gli obiettivi del progetto ' La riciclabilità e i criteri di valutazione ' I risultati ottenuti ' Le considerazioni finali ' Il Metodo Ecopaperloop 1 02 Milano, 07 Ottobre 2014 Storia Il Gruppo Barilla oggi ''Nell''impresa si vive di piani. Si vive con l''immaginazione del futuro. Tutto è fatto per il futuro.' Pietro Barilla DIPENDENTI 2013: 8.100 Persone INVESTIMENTI 2013: 107 milioni di euro FATTURATO 2013: 3,2 miliardi di euro Barilla è leader nel mercato della pasta nel mondo, dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti nei paesi scandinavi. IL GRUPPO BARILLA OGGI 9 Subsidiaries with 30 Manufacturing Sites 12 Commercial Subsidiaries More than 100 Export Countries 9 Sedi con 30 Siti Produttivi 16 Sedi Commerciali Esportazione in più di 100 Paesi 2 2 1 1 1 1 6 14 2 04 IL GRUPPO BARILLA: UFFICI E SITI PRODUTTIVI Parma Altamura Ascoli Piceno Castelplanio Castiglione d. S. Cremona Ferrara Foggia Galliate Marcianise Melfi Novara Rubbiano Italia 16 Sedi Commerciali e 30 Siti Produttivi Pasta, Sughi, Prodotti da Forno e Mulini Austria Belgio Croazia Danimarca Francia Germania Grecia Norvegia Olanda Polonia Slovenia Spagna Svezia Svizzera Europa Australia Brasile Canada Giappone Messico Russia Stati Uniti Turchia Singapore Australia Brasile Canada Cina Giappone Messico Russia Singapore Stati Uniti Turchia Resto del Mondo Mulini Uffici Stabilimenti FATTURATO GRUPPO BARILLA PER: AREE DI BUSINESS AREE GEOGRAFICHE 50% 50% 51% 29% 15% 5% 06 Il Gruppo Barilla dispone di 13 marche e realizza 1,7 milioni di tonnellate di prodotti all''anno I NOSTRI MARCHI, I NOSTRI PRODOTTI 07 IL GRUPPO BARILLA: CONSUMO ANNUO MATERIE PRIME 1.400.000 ton di grano duro 550.000 ton di grano tenero 50.000 ton di segale 130.000 ton di pomodori freschi 550 milioni di uova 50.000 ton di olio e grassi 48.000 ton di zucchero 25.000 ton di lievito, dolcificanti e malti 10.000 ton di frutta e derivati vegetali 10.000 ton di cioccolato 8.000 ton di latte e derivati 08 ' In Europa, il cartoncino è acquisito direttamente dalle cartiere e dato in conto lavorazione alla Trasformazione; i Fornitori di cartone sono 4 o 5 ed una decine le cartotecniche, normalmente vicine agli Stabilimenti Barilla ' In un anno, il consumo totale di cartoncino si aggira intorno alle 40 kt di cui più di 30 kt usato a contatto diretto con gli alimenti ' Tutto il materiale fibroso utilizzato è gestito secondo la cosiddetta filiera responsabile (Certificazione FSC, PEFC o SFI) ' Come tutto il materiale di imballaggio, anche il cartone, gli astucci e tutto il materiale a base fibrosa è definito e caratterizzato da una specifica tecnica precisa e dettagliata che comprende : composizione, caratteristiche fisico meccaniche, requisiti grafici, condizioni di consegna e requisiti di carattere igienico-sanitario Barilla come Utilizzatore (1/2) Milano, 07 Ottobre 2014 9 ' Tra i requisiti Legislativi applicabili, in aggiunta alla Legge Nazionale ed ai Regolamenti Europei applicabili, è stata inserita anche la Raccomandazione XXXVI-0 di BfR ' La stampa del cartoncino è fatta con tecnica offset a foglio, usando inchiostri classificati come «a bassa migrazione» ' In modo analogo, gli adesivi sono privi di plastificanti e, per la parte di cartotecnica, classificati come «a bassa migrazione» ' Tutto il materiale destinato ad entrare in contatto in modo diretto od indiretto con il prodotto alimentare è realizzato con fibra di primo impiego ' In aggiunta, Barilla usa quantità rilevanti di carta politenata, carta ondulata, carta per accoppiamento, forme per cottura ed ovviamente, di cartone ondulato Barilla come Utilizzatore (2/2) Milano, 07 Ottobre 2014 10 ' Le esigenze di protezione di alcuni tipi di prodotti alimentari in termini di barriera ai gas rendono impossibile l''uso di imballi realizzati con materiale cellulosico tal quale ' I film flessibili, in particolare film flessibili cui sono aggiunti trattamenti superficiali migliorativi (metallizzazione, pvdc, ad esempio), ovvero film speciali (evoh) possono garantire questo livello di protezione, con livelli di permeabilità molto bassi ' In questi casi, l''utilizzo di carta è possibile solo adottando soluzioni che ne prevedano l''accoppiamento con il film per garantire che il prodotto mantenga le proprietà tipiche fino a fine shelf-life (materiali detti «multistrato multimateriale») ' In linea di massima, è opinione comune che questi materiali vadano considerati come non riciclabili (o, scarsamente riciclabili) Il Progetto (1/3) Milano, 07 Ottobre 2014 11 ' Nel caso specifico, il materiale di imballaggio oggetto del lavoro di ottimizzazione è un accoppiato composto da carta stampata, da polipropilene metallizzato (incarto «frollini» a marchio Mulino Bianco e Pavesi) e da un adesivo di laminazione (indispensabile) ' Il Progetto si inquadra in un obiettivo Aziendale assai significativo in termini di Sostenibilità : estendere l''uso di imballaggi riciclabili (obiettivo 2014 = 98 %) e migliorare la comunicazione ' Per svolgere questa attività, la collaborazione della Azienda Trasformatrice e, più in generale, quella della intera filiera di Fornitura è risultata fondamentale ed ha sicuramente contribuito in modo determinante al conseguimento del risultato finale ' La prove di Laboratorio sono state svolte con il supporto attivo di Innovhub '' Stazioni Sperimentali per l''Industria (ex-Stazione Sperimentale Carta Cartone e Paste per Carta di Milano) Il Progetto (2/3) Milano, 07 Ottobre 2014 12 ' Per rendere riciclabile, ovvero per massimizzare il livello di riciclabilità di materiali di questo genere, sono indispensabili due elementi, uno metodologico ed uno di carattere tecnico : a) disporre di un metodo che consenta di dare oggettività al concetto di riciclabilità e che consenta di eseguire le necessarie valutazioni mediante una serie di misure oggettive e ripetibili b) scegliere opportunamente la grammatura (lo spessore) del film di polipropilene, la grammatura della carta ed il tipo e la quantità di adesivo usato per l''accoppiamento ' Lo strumento scelto per realizzare questa valutazione è stato la Norma tecnica Aticelca MC 501-11 (poi, aggiornata a MC 501-13) ' La Norma Aticelca non verrà ulteriormente descritta né commentata nel corso di questa presentazione Il Progetto (3/3) Milano, 07 Ottobre 2014 13 Riciclabilità - Definizione ' Carta e cartoni pre e post-consumo sono considerati riciclabili in un impianto di trattamento macero se le fibre secondarie portano alla produzione di un prodotto di qualità accettabile quando utilizzate da sole o in miscela con altre fibre secondarie ' Il termine ''riciclabile' implica inoltre che, nel corso del processo, il componente o prodotto riciclato non generi un aumento superiore alla media degli scarti di processo ' Riferimento : Metodo Aticelca MC 501-13 '' Termini e definizioni 14 Milano, 07 Ottobre 2014 Criteri per la valutazione (Aticelca MC 501-13) ' Livello A +: campione riciclabile facilmente nella gran parte delle cartiere ' Livello A : campione riciclabile nella maggior parte degli impianti idonei a trattare macero di qualità ordinaria, anche proveniente da raccolta differenziata urbana ' Livello B : campione riciclabile in impianti idonei a trattare macero di qualità ordinaria, anche proveniente da raccolta differenziata urbana, previo adattamento del processo di riciclo standard (es. condizioni più drastiche di spappolamento, aggiunta di reattivi chimici, fasi di epurazione più complesse); può determinare un livello di scarto di processo superiore alla media ' Livello C : campione riciclabile solo dopo opportuna selezione associata alla raccolta differenziata urbana, al fine di inviarlo in cartiere specializzate per il trattamento di tale tipologia di materiale 15 Milano, 07 Ottobre 2014 Risultati ottenuti (1/4) ' La sperimentazione è stata eseguita seguendo tre filoni principali di sviluppo : 1 - Aumento della grammatura della carta 2 - Diminuzione dello spessore del film flessibile 3 - Scelta dell''adesivo di laminazione più adeguato ' Sul mercato, la disponibilità di carte per accoppiamento è abbastanza ampia e non ci sono reali difficoltà nel reperire le grammature desiderate e tipi adeguati di patine (idro-solubili) ' Per bassi spessori, non sono molte le alternative a disposizione in termini di film metallizzato di buona qualità (garanzia delle proprietà barriera, di stabilità e della integrità del rivestimento) ' Quanto agli adesivi, sono state valutate le tre differenti tipologie presenti sul mercato per la applicazione considerata : a solvente, senza solvente, a base acqua 16 Milano, 07 Ottobre 2014 Risultati ottenuti (2/4) ' In base alla esperienza maturata finora (più di due anni di lavoro e di prove), è possibile confermare che la percentuale di scarto non può essere definita mediante calcoli preliminari, assumendo che lo scarto sia costituito esclusivamente dalla frazione non fibrosa dell''accoppiato (= film + patina + inchiostro + adesivo) ' In realtà, gli adesivi penetrano nella carta e possono inglobare e/o addensare una quantità non trascurabile di fibre che non vengono ulteriormente rese disponibili nel corso di un processo di spappolamento svolto in condizioni «normali» ' Si è visto anche che gli adesivi base acqua (e non solo) possono generare particelle adesive che vanno a peggiorare anche in modo sensibile il giudizio sulla riciclabilità ' Questo è un argomento di estrema importanza se si considerano gli elementi su cui si basa la prevedibile revisione del metodo 17 Milano, 07 Ottobre 2014 Risultati ottenuti (3/4) ' In particolare, in tema di valutazione della percentuale dello scarto e della facilità di spappolamento, vanno adeguatamente considerate tre situazioni assai specifiche :
1. Il film plastico deve garantire una frammentazione tale da potere essere separato facilmente mediante i sistemi di epurazione e screening in uso presso le cartiere (condizione potenzialmente critica al diminuire dello spessore) 2. Gli adesivi devono generare la minor quantità possibile di macrostickies ovvero, più in generale, generare particelle attive con una distribuzione dimensionale tale da potere essere rimosse meccanicamente con gli epuratori 3. La coesione delle patine e la loro formulazione devono favorire lo spappolamento e non dare origine ad agglomerati o, a particelle assorbenti oppure adesive 18 Milano, 07 Ottobre 2014 Risultati ottenuti (4/4) ' Il processo di realizzazione dell''accoppiato riveste un ruolo molto importante, perché vanno gestite con molta cura due fasi : 1 - La quantità di adesivo applicata 2 - La fase di evaporazione dei solventi sulla macchina da stampa ' Alla fine della sperimentazione, si può dire che i parametri più critici per la valutazione di riciclabilità di un materiale accoppiato carta-polipropilene metallizzato sono : 1 - La percentuale di scarto 2 - La presenza di particelle adesive ' Il risultato finale di questo progetto è che, a parità di prestazioni funzionali, l''accoppiato considerato è passato dalla classe «Riciclabile Livello C» alla classe «Riciclabile Livello B», un insieme di materiali che può essere considerato come ampiamente riciclabile sotto il profilo tecnico ed industriale anche se la Norma EN 643 classifica il sacchetto come appartenente al Gruppo 5 (5.12.00 '' used kraft sacks) 19 Milano, 07 Ottobre 2014 Ulteriori considerazioni (1/4) ' In aggiunta al miglioramento sensibile in termini di riciclabilità, la riduzione della componente plastica ed il conseguente aumento mirato della frazione fibrosa, ha portato ulteriori benefici alle prestazioni del materiale accoppiato ed anche della confezione finale : 1 - Miglioramento della macchinabilità sulle linee di confezionamento 2 - Incremento della stabilità e della solidità del pacchetto finito 3 - Riduzione significativa del parametro LCA ''from cradle to grave' ' Questa soluzione è stata gradualmente estesa a tutto il materiale primario di imballaggio dei frollini appartenenti ai marchi Pavesi e Mulino Bianco (> 2.500 t/anno) ' Il successo di questo Progetto ha catalizzato l''interesse per ulteriori studi volti ad incrementare la riciclabilità di altre tipologie di materiali accoppiati a base di carta e film plastico 20 Milano, 07 Ottobre 2014 Ulteriori considerazioni (2/4) ' Questo studio progetto si inquadra in un Progetto Aziendale molto più ampio ed articolato noto con l''acronimo ''Buono per Te, Buono per il Pianeta'' che rientra nelle Linee Guida dell''Azienda per lo Sviluppo Sostenibile nei prossimi anni ' In questo contesto, l''Azienda ha già finalizzato e consolidato importanti risultati : - l''uso esteso dello strumento LCA, anche nella fase di progettazione degli imballi - la definizione della EPD per la grande maggioranza dei prodotti - l''individuazione di icone specifiche riportate sulle confezioni per aiutare i consumatori a smaltire in modo corretto gli imballi - la riduzione della quantità utilizzata di materie prime - la preferenza per le strutture monomateriale (ove possibile) - la minimizzazione della presenza di sostanze considerate «non gradite», pericolose o, ancora prive di valutazione tossicologica 21 Milano, 07 Ottobre 2014 Ulteriori considerazioni (3/4) ' Lo sviluppo e la messa a punto di metodi analitici armonizzati e condivisi va considerata come la strada maestra per lo sviluppo, la diffusione e l''approfondimento della conoscenza ' L''Azienda è ampiamente favorevole alla definizione di un metodo di dominio Europeo per la valutazione della riciclabilità ' Barilla ha collaborato allo sviluppo della Norma Aticelca MC501- 11 insieme con la Stazione Sperimentale Carta e continuerà a collaborare a questo obiettivo insieme con Innovhub e Assocarta ' In parallelo alla disponibilità di campioni e di informazioni, l''Azienda intende contribuire alla discussione ed alla valutazione degli esiti sperimentazioni attualmente in corso ' La recente modifica della EN 643 potrebbe penalizzare il lavoro svolto finora per la riciclabilità degli accoppiati 22 Milano 07 Ottobre 2014 Ulteriori considerazioni (4/4) ' In merito alla revisione ed alla ridefinizione della Norma sulla riciclabilità, è sicuramente necessario mantenere una ragionevole e significativa continuità con il passato in modo da non modificare in modo rilevante il quadro di riferimento consolidato e rendere inutili gli sforzi fatti finora ' La salvaguardia dei risultati e delle conoscenze finora consolidati implica e coinvolge anche tutte le attività di comunicazione finora svolte dall''Azienda nei confronti dei consumatori ' Una modifica radicale della situazione non sarebbe compresa dei consumatori e, più, in generale, dalle Associazioni e dai Clienti ' I risultati finora consolidati nella riciclabilità degli accoppiati sono significativi e sotto il profilo ambientale e non sembra né utile, né ragionevole ripristinare le soluzioni pre-esistenti e/o penalizzare le innovazioni di provata efficacia ed efficienza 23 Milano, 07 Ottobre 2014 Metodo Ecopaperloop 1 (1/3) ' In base alle analisi eseguite finora, alle esperienze ed alle informazioni raccolte e condivise, la valutazione del metodo proposto può essere sintetizzata nei punti seguenti 1) La proposta di usare una ''scorecard' sembra utile ed interessante; è indispensabile che ci sia una sola versione di ''score card' per tutti i tipi di imballaggio 2) Le classi di imballaggi non sono individuate n modo adeguato; alcune di esse includono oggetti realizzati con materiali di composizione assai differente tra loro (alle fibre sono aggiunti adesivi e/o plastica); la classe degli astucci è una di queste 3) ' indispensabile prevedere un periodo di ''rodaggio' della Norma, prima della entrata in vigore definitiva (2 anni '); in questo modo, la intera filiera potrebbe ottimizzare processi e materiali ed il data base potrebbe essere implementato per un opportuno aggiornamento dei valori di riferimento 23 Milano, 07 Ottobre 2014 Metodo Ecopaperloop 1 (2/3) 4) I campioni sottoposti ad analisi devono corrispondere esattamente ai materiali scartati dai consumatori; l''ideale è svuotare le confezioni dai prodotti alimentari; in questo modo si considerano gli adesivi, le aree saldate e molto altro; spesso, i campioni presi dalle bobine fornite dai Trasformatori non sono rappresentativi (e sono molto migliori degli oggetti finiti) 5) Il peso relativo attribuito allo scarto (coarse reject) sembra troppo contenuto; si rischia di promuovere l''uso di materiali in cui in contenuto di fibre non è prevalente 6) In base alle prove svolte finora, i valori limite proposti per gli stickies sono troppo bassi; in aggiunta, il peso relativo attribuito agli stickies sembra troppo alto 7) Il metodo dovrebbe essere applicabile anche alle soluzioni adottate per impartire alla carta proprietà speciali 23 Milano, 07 Ottobre 2014 Metodo Ecopaperloop 1 (3/3) ' Per incrementare l''uso del materiale fibroso, è necessario realizzare carte (cartoni) con proprietà di barriera e di saldabilità ' Per raggiungere questi obiettivi è necessario rivestire le carte ed i cartoni con vernici specifiche, adesivi ed, a volte, con primer ' Questa è un''area di grande interesse per le Aziende Alimentari ed in cui si stanno spendendo ingenti risorse in sperimentazioni, in ricerca ed in prove ' Premesso che i metodi a disposizione per la misura della riciclabilità (MC 501-13 ed Ecopaperloop) sono stati sviluppati specificamente per i prodotti a base carta per imballaggio, va detto che i test svolti finora hanno mostrato una sostanziale inadeguatezza nella valutazione di questi «nuovi» materiali soprattutto per quanto riguarda la quantificazione degli stickies 23 Milano, 07 Ottobre 2014 Buono per Te, Buono per il Pianeta: Il nostro modo di fare impresa ''Date da mangiare alla gente quello che dareste ai vostri figli.' Pietro Barilla La sostenibilità è il nostro modo di fare impresa, considerando il benessere delle persone e del pianeta nel presente e nel futuro. Questo approccio strategico è da sempre, parte integrante della nostra visione. Operiamo con la massima apertura, trasparenza e collaborazione in un dialogo continuo con i nostri stakeholder. IL PERCORSO BARILLA VERSO LA SOSTENIBILIT' 25 I NOSTRI OBIETTIVI: Affrontare i paradossi legati al cibo e alla nutrizione (eccesso nei paesi sviluppati, accesso nel terzo mondo), orientando le attività della nostra Azienda. Migliorare costantemente processi e prodotti ispirandoci ai principi della «Qualità Totale». Contribuire allo sviluppo dei territori in cui l''Azienda opera attraverso il suo «saper fare» scientifico e tecnologico. LA DOPPIA PIRAMIDE: INNOVAZIONE SOSTENIBILE DAL CAMPO ALLE PERSONE 26 Prodotti riformulati sotto il profilo nutrizionale dal 2010 sulla base dei principi della Doppia Piramide (riduzione in sale, grassi e grassi saturi, zuccheri, incremento di cereali integrali e fibre) Nuovi prodotti lanciati dal 2010, disegnati per rispondere a specifiche esigenze nutrizionali (a base di cereali integrali, verdura, frutta, funzionali) PIRAMIDE ALIMENTARE: RIFORMULAZIONE DEI PRODOTTI ESISTENTI E NUOVI PRODOTTI 138 77 27 PIRAMIDE AMBIENTALE: RIDUZIONE DELL''IMPATTO AMBIENTALE DEI NOSTRI PRODOTTI E PROCESSI - 25% emissioni di CO2 rispetto al 2008 - 23% consumo di acqua vs 2008 - 4% consumo di energia rispetto al 2008 28 PARTNERSHIP NELLA SUPPLY CHAIN E COOPERAZIONE TERRITORIALE Grano duro da supply chain integrata 48% Grano duro locale (coltivato nello stesso paese dove la pasta è prodotta) 78% Uova da più di 2.000.000 di galline ovaiole allevate a terra 85% Confezioni sostenibili completamente riciclabili 96% 29 Grazie per l''attenzione Maurizio Bonuomo '' Packaging Design & Standards Milano, 07 Ottobre 2014 30 RICICLO DELLACARTA E DEL CARTONE : pubbliche amministrazioni e imprese insieme per un''economia circolare


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