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Lo stoccaggio del calore in sotterraneo: aspetti normativi e prospettive di sviluppo

Lo stoccaggio del calore in sotterraneo, panoramica.
Lo stato dello sviluppo in Italia.
La normativa.
La normativa Statale e Regionale sulle pompe di calore geotermiche.
Possibilità autorizzative per lo stoccaggio del calore in soterraneo alla luce delle vigenti normative.

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Atti di convegni o presentazioni contenenti case history
mcTER Energy Storage aprile 2017 Energy Storage, soluzioni per l’efficienza energetica

Pubblicato
da Benedetta Rampini
mcTER Energy Storage 2017Segui aziendaSegui




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Estratto del testo
Gli atti dei convegni e pi di 8.000 contenuti su www.verticale.net Energy Storage Termotecnica Industriale Pompe di Calore ENERGY STORAGE: SOLUZIONI PER L'EFFICIENZA ENERGETICA Lo stoccaggio del calore in sotterraneo: aspetti normativi e prospettive di sviluppo San Donato Milanese, 19 aprile 2017 Domenico Savoca Presidente ANIM mcTER - Energy Storage LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO Stoccaggio di energia solare nei mesi estivi e successivo riutilizzo nei mesi invernali
Stoccaggio di energia termica di scarto dei processi industriali Stoccaggio di energia termica o frigorifera proveniente da refrigeratori ad aria o dall'ambiente esterno
Stoccaggio di energia termica mediante pompe di calore geotermiche a circuito chiuso o a circuito aperto In Italia non vi sono ancora esempi importanti circa lo stoccaggio del calore in sotterraneo, essendo le poche iniziative riscontrate ancora nel a fase sperimentale, di studio e progettazione o di esercizio iniziale mcTER - Energy Storage LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO Lo stato dello sviluppo in Italia Lo stoccaggio del calore in sotterraneo, gi ampiamente utilizzato a livello europeo, comincia solo adesso in Italia un percorso di riconoscimento e validazione a livel o normativo, tecnico, ambientale ed economico.
Le motivazioni circa il ritardo nel 'affermarsi del a specifica
tecnologia sono da ascrivere a: 1. Assenza di normativa specifica
2. Mancata diffusione del e tecnologie di stoccaggio del
calore 3. Incertezza in termini di convenienza economica
4. Mancata conoscenza del e problematiche ambientali
conseguenti al o stoccaggio del calore in sotterraneo mcTER - Energy Storage LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO La normativa q Non vi attualmente in Italia alcuna normativa, a livel o statale o regionale, che abbia ad oggetto lo stoccaggio del calore in sotterraneo
q L'assenza di normativa costituisce un ostacolo quasi insormontabile per lo sviluppo del e tecnologie necessarie per lo stoccaggio del calore in sotterraneo: la mancanza di un ambiente amministrativo favorevole fa in modo che eventuali iniziative di progettazione e realizzazione di stoccaggi sono viste con diffidenza, se non con ostilit, dai funzionari istruttori delle Pubbliche Amministrazioni
q Il legislatore statale e regionale oggi non conosce ancora le potenzialit e le problematiche del o stoccaggio, anche per la mancata azione informativa da parte dei professionisti e del e loro associazioni mcTER - Energy Storage LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO La normativa q Occorre fare riferimento, per quanto possibile, al 'attuale legislazione statale e regionale in materia di pompe di calore geotermiche (piccole utilizzazioni) o di permessi di ricerca e concessioni di sfruttamento delle risorse geotermiche
q La legislazione in materia di pompe di calore geotermiche a circuito aperto e a circuito chiuso appare oggi, nel a gran parte del e regioni, particolarmente confusa, se non proprio inesistente; salvo lodevoli iniziative in alcune regioni di riferimento, i procedimenti autorizzativi sono lasciati, nel o svolgimento e nel e conclusioni, al a libera interpretazione dei funzionari istruttori.
q Gli uffici del a Pubblica Amministrazione talvolta ignorano completamente le problematiche relative al e pompe di calore geotermiche mcTER - Energy Storage LA NOMATIVA STATALE SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q L'art. 7, comma 4, del decreto legislativo n. 28/2011, relativo all'attuazione del a direttiva 2009/28/C sul a promozione del 'uso del 'energia da fonti rinnovabili, prevede l'emanazione di un decreto interministeriale volto a stabilire le prescrizioni per la posa in opera del e sonde geotermiche (circuito chiuso)
q Il decreto interministeriale in avanzata fase di definizione, e una volta approvato costituir certamente un valido riferimento a livel o nazionale per le regioni e gli operatori interessati
q Il decreto sopra citato tiene conto, per quanto possibile, del a normativa vigente nelle regioni Lombardia e Lazio, le uniche che hanno legiferato compiutamente, insieme alle Province autonome di Trento e Bolzano
q Le previsioni normative che saranno introdotte con il decreto interministeriale potranno essere agevolmente riscontrate e applicate per la progettazione e realizzazione di impianti di stoccaggio del calore in sotterraneo mediante sonde geotermiche mcTER - Energy Storage LA NOMATIVA STATALE SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE Il decreto interministeriale, per le indicazioni di tipo tecnico, fa riferimento specificatamente alle norme UNI elaborate dal Comitato Termotecnico Italiano per la progettazione ed esecuzione del e sonde geotermiche: tali norme potranno trovare applicazione anche agli impianti di stoccaggio del calore in sotterraneo
Le norme UNI sono le seguenti
Norma UNI 11466, 'Sistemi geotermici a pompa di calore: requisiti per il dimensionamento e la progettazione'
Norma UNI 11467, 'Sistemi geotermici a pompa di calore: requisiti per l'installazione'
Norma UNI 11468, 'Sistemi geotermici a pompa di calore: requisiti ambientali'
Norma UNI 11567, 'Sistemi geotermici a pompa di calore: requisiti per la qualificazione delle imprese che realizzano scambiatori geotermici' mcTER - Energy Storage LA NOMATIVA STATALE SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q Il decreto interministeriale, in relazione al e limitazioni previste dal decreto legislativo n. 28/2011, non potr riguardare le pompe di calore a circuito aperto, che a oggi rappresentano oltre il 90% di quel e installate a livello nazionale
q Appare opportuno prevedere, con apposito provvedimento legislativo, l'emanazione di un similare decreto anche per le pompe a di calore a circuito aperto, per le quali appaiono pi significative le problematiche autorizzative in capo alle regioni
q Dovranno essere affrontate le problematiche ambientali relativamente alla fase realizzativa dei pozzi di prelievo e di reimmissione in falda, nonch quelle relative all'innalzamento della temperatura del 'acquifero, con rischio di proliferazione del a flora batterica e di passaggio in soluzione di metalli pesanti
La soluzione del e problematiche ambientali costituisce un obiettivo
preliminare per la diffusione degli stoccaggi di calore in sotterraneo mcTER - Energy Storage LA NOMATIVA STATALE SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q Nel caso si realizzi uno stoccaggio di calore a profondit rilevanti (stimabili in non meno di 200 metri), nel caso di prelievo di calore per potenze superiori a 2 Mw termici, si potr fare riferimento al a specifica normativa per i permessi di ricerca e le concessioni di sfruttamento delle risorse geotermiche di cui al decreto legislativo n. 22/2010
q In relazione al a complessit normativa presente e al a novit del 'iniziativa di sfruttamento del a risorsa geotermica, a parere del o scrivente occorre che il Ministero del o Sviluppo Economico e le regioni definiscano un accordo procedimentale per l'individuazione del e maggiori problematiche da interpretare e risolvere, a livel o autorizzativo e concessorio e in relazione al e chiare evidenze ambientali da affrontare
q Appare necessaria la presenza al tavolo Stato-regioni del Ministero del 'Ambiente e del a Tutela del Territorio e del Mare mcTER - Energy Storage LE NORMATIVE REGIONALI SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q Le regioni Lombardia e Lazio e la Province Autonome di Trento e Bolzano hanno legiferato in materia di instal azione di sonde geotermiche, sostanzialmente in modo uniforme, con l'obiettivo di liberalizzare l'installazione di tali sonde, anche al fine di incrementare il numero di impianti presenti sul proprio territorio, perseguendo obiettivi di risparmio energetico e di riduzione del e emissioni climalteranti.
q La liberalizzazione del 'instal azione degli impianti stata accompagnata da prescrizioni particolarmente efficaci e impegnative, in uno con l'applicazione delle norme UNI specifiche, nonch dalla intensificazione del sistema dei controlli.
q In altre regioni, a titolo esemplificativo Veneto e Piemonte, sono state prodotte direttive e linee guida per l'installazione di sonde geotermiche, con indicazioni anche in contrasto con le norme UNI, senza un intervento legislativo risolutivo: quale risultato degli interventi, stato trasmesso agli operatori un messaggio di poca chiarezza e di mancanza di un obiettivo politico per la valorizzazione delle sonde geotermiche mcTER - Energy Storage LE NORMATIVE REGIONALI SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q La legislazione regionale sul e pompe di calore a circuito chiuso stata accompagnata dal a previsione di disporre di elementi di conoscenza del e caratteristiche geotermiche del territorio, nonch del a previsione di sistemi di registrazione del e attivit e dei progetti previsti per l'installazione del e sonde geotermiche
q La redazione di carte geoenergetiche, con le quali mettere a disposizione degli operatori e dei progettisti le informazioni relative alle caratteristiche termiche del sottosuolo, costituisce il necessario completamento del a normativa relativa al e sonde geotermiche
q Di altrettanto interesse risulta la carta del e limitazioni per l'installazione di sonde geotermiche o circuito chiuso (es. Provincia di Trento), con la quale si individuano le aree inidonee al a instal azione stessa, essenzialmente per motivi idrogeologici, di instabilit dei versanti e ambientali mcTER - Energy Storage LE NORMATIVE REGIONALI SULLE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE q Il livel o regionale risulta particolarmente carente in merito al necessario obiettivo di valorizzazione delle pompe di calore a circuito aperto, le cui autorizzazioni rientrano ancora all'interno del a normativa sul o sfruttamento del e risorse idriche, senza attenzione per le coinvolgenti problematiche geoenergetiche
q La regione Lombardia, con deliberazione n. 6203/2017, intervenuta in maniera approfondita sulle modalit realizzative e sui contenuti delle indagini preventive ai fini del rilascio dell'autorizzazione allo scarico in falda di acque sotterranee prelevate per scambio termico tramite pompa di calore
q I parametri ambientali fissati dal a citata deliberazione, compresa la temperatura massima prevista per la reimmissione in falda, risultano particolarmente impegnativi da osservare, ma al contempo forniscono certezze tecniche e giuridiche, nul a lasciando al a improvvisazione dei funzionari istruttori dei procedimenti autorizzativi mcTER - Energy Storage POSSIBILITA' AUTORIZZATIVE PER LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO ALLA LUCE DELLE VIGENTI NORMATIVE q Allo stoccaggio del calore in sotterraneo attuato mediante sonde geotermiche, a parere del o scrivente, possono essere applicate, con la necessaria attenzione per le differenze impiantistiche e termiche, le specifiche normative relative al e stesse sonde geotermiche, relativamente alle regioni che hanno legiferato in merito
q Gli operatori presenti nel e regioni che non hanno legiferato in materia di sonde geotermiche dovranno attendere l'emanazione del decreto interministeriale di cui al decreto legislativo n. 28/2011 per avere le opportune certezze autorizzative
q Le normative regionali sopra richiamate, essendo state emanate per motivazioni tecniche e di valorizzazione diverse dal o stoccaggio del calore, manterranno , comunque, un grado di incertezza, che potr essere sanato solo con una disposizione ad hoc, mcTER - Energy Storage POSSIBILITA' AUTORIZZATIVE PER LO STOCCAGGIO DEL CALORE IN SOTTERRANEO ALLA LUCE DELLE VIGENTI NORMATIVE Lo stoccaggio del calore mediante pozzi geotermici di eduzione e reimmissione in falda risulta sostanzialmente non coperto dalla legislazione in vigore, nazionale e regionale, per cui appare urgente un intervento normativo del legislatore nazionale
La deliberazione del a regione Lombardia n. 6203/2017, emanata con
esclusivo riferimento al e pompe di calore geotermiche a circuito aperto, non appare idonea a fornire garanzie di fattibilit dei progetti di stoccaggio del calore, in relazione al e limitazioni ambientali fortemente penalizzanti
Nel caso di cui sopra, per impianti di elevata potenza potr essere utile
valutare la possibilit di fare riferimento al a specifica normativa di cui al decreto legislativo n. 22/2010 relativo alle risorse minerarie geotermiche mcTER - Energy Storage GRAZIE PER L'ATTENZIONE mcTER - Energy Storage


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