verticale

La trasformazione degli edifici pubblici in nZEB (edifici a energia quasi zero)

RePublic_ZEB (Refurbishment of the Public building stock towards nZEB) è un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma IEE (Intelligent Energy-Europe) che si è sviluppato dal 2014 al 2016. Il progetto, che ha coinvolto prevalentemente partner del Sud e dell’Est Europa, è stato coordinato dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI) e ha avuto come partner italiano anche il Politecnico di Torino - Dipartimento Energia.

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La Termotecnica, marzo 2017

Pubblicato
da Alessia De Giosa




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Estratto del testo
Tecnica 46 LA TERMOTECNICA MARZO 2017 Energia & Edifici INTRODUZIONE
RePublic_ZEB (Refurbishment of the Public building stock towards nZEB)
è un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione Europea nell''am-
bito del programma IEE (Intelligent Energy-Europe) che si è sviluppato
dal 2014 al 2016. Il progetto, che ha coinvolto prevalentemente partner
del Sud e dell''Est Europa, è stato coordinato dal Comitato Termotecnico
Italiano Energia e Ambiente (CTI) e ha avuto come partner italiano
anche il Politecnico di Torino - Dipartimento Energia.
Scopo principale di RePublic_ZEB è stato quello di favorire la riquali-
ficazione energetica degli edifici pubblici verso il target nearly zero-
energy, conformemente ai principi della Direttiva 2010/31/UE (EPBD
recast), sia attraverso la promozione di soluzioni tecniche disponibili
sul mercato, sia attraverso la sensibilizzazione di alcuni attori strate-
gici coinvolti nel processo (enti pubblici, aziende territoriali di edilizia
economica popolare, associazioni di costruttori).
Nel seguito vengono illustrati i principi generali del progetto e alcune
soluzioni tecniche proposte a livello nazionale a partire dalla trasfor-
mazione in nZEB di un edificio esistente pubblico ad uso uffici, sito
in Torino, considerato come rappresentativo del patrimonio edilizio
esistente degli anni ''60 in zona climatica E, adibito a tale attività. CRITERI E PRINCIPI PER LA TRASFORMAZIONE
DI EDIFICI PUBBLICI IN NZEB
Il fabbisogno annuo di energia primaria non rinnovabile in condizione
standard definisce la prestazione energetica di un edificio. Quest''ulti-
ma è determinata considerando tutti i servizi energetici (riscaldamento,
raffrescamento, ventilazione, acqua calda sanitaria, ed illuminazione
artificiale e trasporto di persone o cose limitatamente - queste ultime
- agli edifici non residenziali); il calcolo è condotto in conformità alla
normativa tecnica vigente (serie delle UNI/TS 11300).
Nel rispetto della legislazione nazionale [1], le soluzioni nZEB devono
rispettare una quota di copertura da fonti rinnovabili, sia per l''insieme
dei servizi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, sia per il solo servizio di produzione di acqua calda
sanitaria, che in caso di edilizia pubblica è pari al 55%, oltre che una
serie di prescrizioni inerenti alla prestazione del fabbricato e degli
impianti tecnici ad esso asserviti.
Per quanto concerne l''involucro dell''edificio la legislazione prevede
due verifiche. La prima è relativa al coefficiente medio globale di
scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente
(coefficiente H'' T), che rappresenta la trasmittanza media dell''involucro disperdente (componenti opachi, trasparenti, ponti termici). Il limite di
H'' T è un valore tabulato, diversificato per zona climatica e per rapporto S/V. L''altro parametro è l''area solare equivalente estiva per unità di
superficie utile. Tale parametro quantifica l''attitudine dell''edificio a ri-
cevere apporti termici di origine solare nel mese più caldo (tipicamente
luglio). Esso è influenzato dalla presenza, dimensione, orientamento e
tipologia dei componenti trasparenti e dalle relative schermature solari
mobili. Anche in questo caso il limite è un valore tabulato, differenziato
per abitazioni civili e per altre destinazioni d''uso.
Per quanto concerne il fabbricato il D.M. 26/06/2015 [1], oltre ai pa-
rametri sopra citati, prevede anche la verifica degli indici di prestazione
termica utile per riscaldamento e per raffrescamento. I relativi limiti di
legge, in questo caso, non sono fissi ma calcolati attraverso il metodo di V. Corrado, G. Murano, S. Paduos, G. Riva La trasformazione degli edifici pubblici
in nZEB (edifici a energia quasi zero)
L''articolo presenta alcuni risultati del progetto europeo RePublic_ZEB, relativo alla ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico verso l''obiettivo
nZEB. Il lavoro si concentra sull''applicazione della definizione di nZEB adottata nel progetto attraverso l''analisi di un edificio pubblico esistente ad
uso uffici. Vengono identificati e valutati un insieme di pacchetti di misure di efficienza energetica che rispondono ai requisiti nZEB. TRANSFORMATION OF THE PUBLIC BUILDINGS INTO NZEBS (NEARLY ZERO-ENERGY BUILDINGS)
The paper presents some results of the European Project, RePublic_ZEB, on the refurbishment of the public building stock towards the nearly zero-
energy target (nZEB). The work is focused on the application of the nZEB definition as adopted in the project context, to an existing public office,
representative of this Italian building type in Northern Italy. A set of packages of energy efficiency measures that comply with the nZEB requirements
has been identified and evaluated. Vincenzo Corrado, Giovanni Murano, Simona Paduos - Politecnico di Torino, Dipartimento Energia
Giovanni Riva - Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (CTI) TRASFORMAZIONE DI UN EDIFICIO IN NZEB: DEFINIZIONE ADOTTATA NELL''AMBITO DEL PROGETTO EUROPEO REPUBLIC_ZEB Un nZEB ottenuto dalla ristrutturazione di un edificio esisten-
te è un edificio nel quale sono impiegati materiali, prodotti
e sistemi che consentono di ottenere una prestazione ener-
getica migliore di quella derivante da una ristrutturazione
ottimale sotto il profilo dei costi e una significativa copertura
dei fabbisogni di energia con fonti rinnovabili, ma allo
stesso tempo risulta economicamente conveniente. Tecnica LA TERMOTECNICA MARZO 2017 47 Energia & Edifici dell''edificio di riferimento. Tali indici non sono quindi influenzati dalle
caratteristiche degli impianti tecnici.
Per quanto riguarda invece questi ultimi, vengono imposti requisiti di
efficienza media stagionale degli impianti di climatizzazione inverna-
le, climatizzazione estiva e acqua calda sanitaria. I valori di riferimento
per la costruzione dei limiti sono fissi, tuttavia essi risultano diversificati
per tipologia impiantistica adottata nell''edificio reale.
La prestazione energetica dell''edificio è definita attraverso, l''indice di
prestazione globale totale (EP gl,tot), espresso in kWh/m 2 , che considera tutti i servizi presenti e considerati nella valutazione (globale) e l''e-
nergia primaria totale (rinnovabile + non rinnovabile). Il valore limite
EP gl,tot,lim è calcolato con l''utilizzo dell''edificio di riferimento. Il D.M. 26/06/2015 [1] stabilisce infine che si possa definire nZEB
un edificio, sia esso nuovo o ristrutturato, che rispetti tutti i requisiti
previsti per gli edifici nuovi al 2019/2021 (secondo step temporale)
e gli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili previsti dal D.Lgs.
28/2011 [2].
La metodologia proposta dal Politecnico di Torino nell''ambito di RePu-
blic_ZEB per la definizione degli interventi di riqualificazione (''pac-
chetti di misure') idonee per la trasformazione di un edificio in nZEB
parte dalla valutazione dell''intervento ottimale di riqualificazione [5],
ossia dell''intervento caratterizzato dal minore costo globale stimato
nell''arco di un periodo di tempo (fissato nello specifico in 30 anni), e
che include quindi sia i costi di investimento, sia di esercizio e manu-
tenzione. A partire da tale soluzione, si ricercano quindi opportune
varianti che consistono in pacchetti di misure tali che: -l''indice di prestazione energetica (EP gl,nren), sia migliore di quello proprio della soluzione ottimale sopra citata [6](un edificio a energia
quasi zero è più efficiente in termini energetici anche se ha un costo
superiore); -il differenziale dei costi globali (DGC) tra l''edificio allo stato di fatto e le varie soluzioni nZEB sia negativo (l''intervento risulta quindi
comunque economicamente vantaggioso o perlomeno equivalente
rispetto allo status quo); -siano soddisfatti tutti i requisiti minimi di prestazione energetica di legge definiti a livello nazionale. In generale la conversione in nZEB può essere realizzata mediante più
misure di efficienza energetica simultaneamente (pacchetti di misure) e
diverse combinazioni di queste. Ogni pacchetto di misure di efficienza
energetica è caratterizzato da specifici valori di prestazione energetica
(EP) e da un differenziale di costo globale (DGC). Valgono le seguenti
considerazioni: -l''edificio esistente è in genere caratterizzato da un insoddisfacente valore di EP e da un differenziale di costo globale pari a zero (essendo TABELLA 1 - Caratteristiche geometriche, costruttive e termofisiche del caso studio DEFINIZIONI Prestazione energetica (EP), determinata secondo l''EN ISO
52000-1 [7]. ' l''energia primaria globale richiesta dall''e-
dificio per soddisfare i servizi di climatizzazione invernale,
climatizzazione estiva, ventilazione, acqua calda sanitaria
e illuminazione artificiale rapportata all''area climatizzata
(EP gl). Per ogni servizio energetico, l''EP può considerare l''energia non rinnovabile (EP nren) o la somma dell''ener- gia proveniente da fonte non rinnovabile e rinnovabile:
EP tot=EPnren+EPren. La prestazione globale totale di un edificio si calcola quindi come: EP gl,tot=EPgl,nren+EPgl,ren Percentuale di copertura del fabbisogno energetico com-
plessivo da fonti rinnovabili (RER)
consiste nel rapporto
tra energia primaria rinnovabile e energia primaria totale.
RER = EP ren /EPtot. Costo globale (GC) determinato secondo la norma UNI EN
15459 [8], consiste nel valore attuale netto di tutti i costi (di
investimento per i lavori di ristrutturazione, di sostituzione e
di gestione annuali) riferiti all''anno in cui vengono eseguiti
i lavori di ristrutturazione (anno zero). In riferimento all''e-
dificio riqualificato, il differenziale di costo globale (DGC)
mette invece in evidenzia la differenza tra il costo globale
dell''edificio post ristrutturazione e quello dell''edificio da
ristrutturare. LEGENDA
Dati geometrici:
V g Volume lordo, Af,n Superficie utile, Aenv/Vg Rapporto tra la superficie disperdente e il volume lordo dell''edificio, Aw Superficie finestrata.
Dati costruttivi: U op Trasmittanza termica dell''involucro opaco verticale, UW Trasmittanza termica del componente trasparente, ggl,n Trasmittanza di energia solare totale per incidenza normale, U f Trasmittanza termica del solaio di pavimento, Ur Trasmittanza termica del solaio di copertura. Impianti tecnici: η H,e Rendimento di emissione, ηH,ctr Rendimento di regolazione, ηH,d Rendimento di distribuzione, ηH,gn Rendimento del generatore per il riscaldamento ambiente, η W,gn Rendimento del generatore per ACS, ηC,e Rendimento di emissione dello split. Dati geometrici Dati costrut ivi Dati relativi agli impianti tecnici Descrizione dei sistemi e efficienze medie stagionali Vg 20.638 m3 Uop 0,68 W/(m2K) Radiatori e fan-coils (ηH,e 0,87) Af,n 4.521 m2 Uw 2,87 W/(m2K) Regolazione per singolo ambiente + climatica (ηH,ctr 0,86) Aenv/Vg 0,23 m-1 ggl,n 0,75 Distribuzione centralizzata a montanti orizzontale (ηH,d 0,96) Aw 628 m2 Uf 0,94 W/(m2K) 2 generatori alimentati a gas naturale (ηH,gn 0,87) N. piani 7(+2) Ur 1,69 W/(m2K) Boiler elet rico (ηW,gn 0,80) Split (ηC,e 0,97) Tecnica 48 LA TERMOTECNICA MARZO 2017 Energia & Edifici esso stesso assunto come base di riferimento); -a seguito della ristrutturazione, la prestazione energetica migliora, mentre il differenziale di costo globale è negativo per alcuni casi di
ristrutturazione che sono quelli economicamente convenienti; -il livello ottimale in funzione dei costi è il livello di prestazione energe- tica proprio di alcuni pacchetti di misure di efficienza energetica che
se applicati comporterebbero il minore costo globale. Considerate le
incertezze e le semplificazioni, si ritiene più corretta l''individuazione
di un intervallo ottimale piuttosto che di un solo punto ottimale; -le soluzioni nZEB vengono qui definite dai casi caratterizzati da un consumo di energia primaria non rinnovabile inferiore alla soluzione
ottimale e da un differenziale di costo globale compreso tra quello del
caso ottimale e quello dell''edificio di riferimento. Con il progetto RePublic_ZEB, il Politecnico di Torino in collaborazione
con il CTI, ha prodotto un tool informatico che permette di individua-
re, per qualsiasi edificio sottoposto a riqualificazione, l''insieme di
soluzioni tecnologiche ottimali in termini di costi/benefici, tra quelle
proposte dall''utente. La metodologia adottata è conforme alla norma-
tiva tecnica vigente e alla legislazione UE (Direttiva 2010/31/UE [3], Regolamento (UE) n. 244/2012 [4], Orientamenti che accompagnano
il Regolamento). APPLICAZIONE DELLA METODOLOGIA
AD UN EDIFICIO AD USO UFFICI
Di seguito si riportano, a titolo di esempio, i risultati ottenuti dall''ana-
lisi di uno degli edifici presi in considerazione nel progetto e i relativi
''pacchetti di misure' di efficienza energetica selezionati per la sua
trasformazione in nZEB. Si tratta di un edificio pubblico ad uso uffici
situato in Torino e costruito negli anni ''60. MISURE DI EFFICIENZA ENERGETICA (EEMS)
Gli interventi ipotizzati di riqualificazione in nZEB prevedono l''inter-
vento sull''intero edificio. Le misure di efficienza energetica (EEMs)
proposte riguardano sia l''involucro, sia gli impianti tecnici. In dettaglio,
con riferimento alla Tabella 2: -le EEMs da 1 a 6 considerano l''involucro (l''isolamento termico ester- no, la sostituzione dei serramenti, l''installazione di dispositivi di
schermatura solare); -le EEMs da 7 a 11 riguardano gli impianti tecnici relativi al riscalda- . No. Misure di efficienza energetica Parametri U.M. Edificio ad uso ufficio EEO 1 2 3 4 5 1 Isolamento termico di pareti verso l''esterno Uop W/m2K 0,27 0,23 0,21 C/Af,n '/m2 44 47 49 2 Isolamento termico di pareti verso gli ambienti non climatizzati Uop,u W/m2K 0,30 0,25 0,21 0,19 C/Af,n '/m2 31 32 42 45 3 Isolamento termico della copertura o dell''ultimo solaio verso gli ambienti non climatizzati Ur W/m2K 0,24 0,21 0,19 C/Af,n '/m2 39 44 49 4 Isolamento termico del primo solaio o del solaio contro terra Uf W/m2K C/Af,n '/m2 5 Sostituzione delle finestre Uw W/m2K 1,49 1,35 1,16 0,91 C/Af,n '/m2 387 308 300 400 6 Schermature solari 's - 0,40 0,35 C/Af,n '/m2 113 95 7 Gruppo frigorifero EER - 5 6 C ' 66.934 75.880 8 Generatore di calore e sistemi di emissione ηgn,Pn,H o COP 1,1 0,88 3,7 C ' 51.050 30.276 206.818 9 Generatore per l''ACS ηgn,Pn,W o COP 2,6 C ' 15.082 10 Generatore di calore combinato per il riscaldamento e l''ACS e sistemi di emissione (*) ηgn,Pn,H+W o COP C - 1,1 0,88 3,9 ' 59.296 30.276 215.059 11 Pompa di calore per il riscaldamento, l''ACS, il raffrescamento e i sistemi di emissione COP - 4,3 EER - 3,1 C ' 215.059 12 Collettori solari termici Acoll m2 C ' 13 Pannelli fotovoltaici Wp kW 27 47 70 85 C ' 12.221 26.607 45.401 82.452 14 Sistema di ventilazione con recupero di calore ηve - 0,7 C ' 30.740 15 Sistema avanzato di regolazione del riscaldamento ηctr - 0,995 C ' 31.526 16 17 Sistema di illuminazione Sistemi per il controllo dell'illuminazione PN W/m2 10,85 10,85 6,09 6,09 6,09 FD (FC) - 1 (0,9) 0,9 (0,9) 1 (0,9) 0,9 (1) 0,9 (0,9) C ' 19.794 31.236 68.712 68.712 80.154
TABELLA 2 - Misure di efficienza energetica (EEMs), relative opzioni (EEOs) e costi. I rendimenti e i relativi costi
corrispondono (in ordine) alle seguenti tipologie: caldaia a condensazione, caldaia a biomassa e pompa di calore
Tecnica LA TERMOTECNICA MARZO 2017 49 Energia & Edifici mento e al raffrescamento degli ambienti e la produzione di acqua
calda sanitaria (la sostituzione del generatore di calore) e consi-
derano tecnologie come le caldaie a condensazione, i generatori
a biomassa, il teleriscaldamento, le pompe di calore aria '' aria e
aria '' acqua; -le EEMs da 12 a 13 riguardano la produzione di energia da fonti rinnovabili (collettori solari termici e pannelli solari fotovoltaici); -la EEM 14 riguarda l''installazione di sistema di ventilazione mecca- nica controllata con recupero di calore; -la EEM 15 riguarda l''installazione di un sotto sistema di regolazione avanzato (BACS) per il riscaldamento; -le EEMs 16 e 17 riguardano la modifica dell''impianto di illuminazione presente con un sistema di regolazione della luce nei locali (sensore
di presenza e di luce naturale). Per ogni EEM sono previste sino a cinque diverse opzioni di efficienza
energetica (EEOs) caratterizzate da livelli crescenti di prestazione
(Tabella 2). Sono inoltre riportati i valori dei parametri rappresentativi
della prestazione energetica per ogni EEM e i relativi costi considerati,
esclusa l''IVA, ma inclusi gli extra-costi relativi alla posa dei materiali e
all''installazione degli impianti tecnici. ASSUNZIONI
La prestazione energetica è espressa in termini di energia primaria
non rinnovabile (EPnren) e di copertura da fonti energetiche rinnova-
bili (RER) [2]. I fattori di conversione in energia primaria sono ricavati dalla legislazione vigente (D.M. 26/06/2015 [1]). L''energia elettrica
prodotta dai pannelli solari fotovoltaici viene utilizzata per compensare
su base mensile la domanda di energia elettrica, mentre l''eccedenza
di energia rispetto al fabbisogno mensile, prodotta in situ e che viene
esportata, non concorre alla definizione della prestazione energetica
dell''edificio.
Per la determinazione dei costi globali sono state utilizzate le seguenti
assunzioni di calcolo: -periodo di calcolo pari a 30 anni; -tasso di interesse reale del 3%; -costi di energia elettrica e gas naturale come fissati dall''Autorità per l''Energia Elettrica il Gas e il sistema idrico (AEEG); -costo della biomassa ricavato da indagini di mercato; -scenari di tendenza dell''energia sviluppati con il modello PRIMES, secondo le direttive EU; -costi per la manutenzione annuale variabili dallo 0% al 4% del costo dell''investimento a seconda della tecnologia; -durata della vita tecnica degli elementi costruttivi fissata a 20 anni, per gli impianti variabile da 15 a 20 anni. RISULTATI
A partire dal set di misure di efficienza energetica ottimale in funzione
dei costi, la riqualificazione energetica che risponde al canone nZEB
comprende le seguenti misure di efficienza energetica: -Isolamento termico dell''involucro; -Installazione di pannelli fotovoltaici; N. Misure di efficienza energetica Parametro Prima del a ristrut urazione Cost optimal nZEB1 nZEB2 nZEB3 1 Isolamento termico di pareti verso l''esterno Uop 0,94 0,23 0,27 0,27 0,21 2 Isolamento termico di pareti verso ambienti
non climatizzati Uop,u 1,72 0,25 0,25 0,25 0,21 3 Isolamento termico del a copertura o
dell''ultimo solaio verso non climatizzati Ur 1,69 0,24 0,24 0,24 0,19 4 Isolamento termico del primo solaio o del
solaio contro terra Uf 0,96 5 Sostituzione del e finestre Uw 2,87 1,49 1,49 6 Schermature solari 's 0,4 0,4 0,35 7 Gruppo frigorifero EER 3,0 8 Generatore di calore e sistema di emissione ηgn,Pn,H o COP 0,87 9 Generatore per ACS ηgn,Pn,W o COP 0,80 10 Generatore di calore combinato per il riscaldamento e l''ACS e sistema di emissione ηgn,Pn,H+W o COP 3,9 3,9 11 Pompa di calore per il riscaldamento, ACS, raffrescamento e sistema di emissione COP 4,3 EER 3,1 12 Collet ori solari termici Acoll 13 Pannelli fotovoltaici Wp 70 70 85 70 14 Sistema di ventilazione con recupero di calore ηve 0,7 0,7 15 Sotto sistema di regolazione del riscaldamento ηctr 0,86 0,995 0,995 0,995 0,995 16 Sistema di illuminazione PN 12,0 10,85 10,85 10,85 10,85 17 Sistemi per il controllo dell'illuminazione FD (FC) 1,0(1,0) 0,9(0,9) 0,9(0,9) 0,9(0,9) 0,9(0,9) TABELLA 3 - Pacchetti di misure di efficienza energetica Cost-optimal e nZEB Tecnica 50 LA TERMOTECNICA MARZO 2017 Energia & Edifici -Installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore; -Efficientamento del sistema di regolazione del riscaldamento; -Efficientamento del sistema di illuminazione; -Installazione di sistemi mobili di schermatura solare. Al fine di raggiungere l''obiettivo RER, sono stati considerati, in alter-
nativa tra loro, tre diversi impianti tecnici: -nZEB1: pompa di calore centralizzata per il riscaldamento, il raffre- scamento e l''ACS; -nZEB2: pompa di calore centralizzata per il riscaldamento e acqua calda sanitaria; -nZEB3: ventilazione meccanica controllata con recupero di calore e pompa di calore centralizzata. In tutte le soluzioni viene incluso un sistema di regolazione della tem-
peratura per singolo ambiente più climatica e pannelli fotovoltaici,
mentre l''impianto di illuminazione è dotato di lampade T5 e sensori di
presenza e luce naturale. CONSIDERAZIONI
In Figura 1 sono rappresentate la prestazione energetica iniziale dell''e-
dificio da ristrutturare e quella raggiungibile applicando i vari pacchetti;
è inoltre riportato sia per lo stato attuale, sia per le soluzioni cost-optimal
e nZEB, il differenziale dei costo globale DGC e il relativo EP gl,nren. La soluzione nZEB che registra il differenziale minore di costo globale DGC
è la numero 3, pari a 110 '/m2, e una prestazione energetica globale
pari a 88 kWh/m2, di cui 44 kWh/m2 sono non rinnovabili.
In Figura 2 è rappresentato, per ogni soluzione di nZEB, il periodo
(attualizzato) di recupero dell''investimento e analogamente le emissioni
di CO 2 associate ad ogni soluzione. Tutte hanno un tempo di ritorno dell''investimento sempre inferiore ai 20 anni.
Per il caso studio esaminato i risultati dimostrano che è possibile rag-
giungere l''obiettivo dell''edificio ad energia quasi zero. La prestazione
energetica delle soluzioni nZEB proposte è inferiore a 100 kWh/m2,
mentre dal punto di vista economico, pur risultando convenienti rispetto
allo status quo, comportano tempi di ritorno variabili. Si rammenta che
i calcoli effettuati considerano comunque un utilizzo dell''edificio di tipo
continuo sulle 24 ore, secondo la definizione di calcolo ''standard' 0 50 100 150 200 250 No retrofit Cost optimal nZEB1 nZEB2 nZEB3 EP gl [k W h/ m 2 a] EP gl,ren EP gl,nren -300 -250 -200 -150 -100 -50 0 50 100 0 50 100 150 200 250 ''G C [' /m 2 ] EPgl,nren [kWh/m2 a] No retrofit
Cost optimal
nZEB1
nZEB2
nZEB3 0 5 10 15 20 Cost optimal nZEB1 nZEB2 nZEB3 PB Pa ct [a ] 0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 No retrofit Cost optimal nZEB1 nZEB2 nZEB3 C O 2 [k g/ m 2 ] Elettricità Gas Naturale FIGURA 1 - A sinistra: prestazione energetica dell''edificio raggiungibile applicando i vari pacchetti. A destra:
differenziale del costo globale
DGC e relativo EP gl,nren: stato attuale, soluzione cost-optimal e soluzioni nZEB. Ufficio FIGURA 2 - A sinistra: periodo (attualizzato) di recupero dell''investimento PBP act: soluzione cost optimal e soluzioni nZEBs. A destra: emissioni di CO 2: stato attuale, soluzione cost optimal, soluzioni nZEBs Tecnica LA TERMOTECNICA MARZO 2017 51 Energia & Edifici riportato dalle specifiche tecniche UNI/TS 11300; tale metodologia
di calcolo è la medesima attualmente utilizzata per la definizione delle
classi energetiche degli edifici. Ne consegue che, in caso di calcolo
adattato all''utenza reale dell''edificio, i fabbisogni energetici possano
risultare inferiori (nel caso specifico indicativamente di circa il 30% per
via dell''occupazione parziale dei locali), e conseguentemente, i tempi
di ritorno dell''investimento più lunghi. Si nota, infine, come i pacchetti
di misure più interessanti si basino sull''impiego della pompa di calore in
combinazione con il sistema fotovoltaico. BIBLIOGRAFIA
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novabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive
2001/77/CE e 2003/30/CE' 3. Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19/05/2010 sulla prestazione energetica nell''edilizia (rifusione). 4. Regolamento delegato (UE) n. 244/2012 della Commissione del 16 gennaio 2012 che integra la direttiva 2010/31/UE del Parlamento
europeo e del Consiglio sulla prestazione energetica nell''edilizia istituendo un quadro metodologico comparativo per il calcolo dei
livelli ottimali in funzione dei costi per i requisiti minimi di prestazione
energetica degli edifici e degli elementi edilizi' 5. V. Corrado, I. Ballarini, S. Paduos, 2013. Sviluppo della metodologia comparativa cost-optimal secondo Direttiva 2010/31/UE. ENEA
RdS/2013/144. 6. Guidelines accompanying Commission Delegated Regulation (EU) No 244/2012 of 16 January 2012 supplementing Directive
2010/31/EU. 7. EN ISO 52000-1 ''Energy performance of buildings '' Overarching EPB assessment '' Part 1: General framework and procedures' 8. UNI EN 15459 ''Heating systems and water based cooling systems in buildings '' Energy performance of buildings '' Part 1: Economic
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