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La riqualificazione dell'acquedotto della Comunità delle Regole di Spinale e Manez

Una riqualificazione importante e complessa quella della ristrutturazione del primo lotto dell’acquedotto a servizio del territorio della Comunità delle Regole di Spinale e Manez (la Comunità delle Regole di Spinale e Manez - per la quantità di documenti storici e giuridici pervenuti, per la ricchezza e l’estensione del patrimonio silvano e alpestre e per la presenza attiva a livello istituzionale – è la Proprietà Collettiva più importante delle Giudicarie e fra le più note in Trentino). Le ristrutturazioni hanno interessato le opere a valle del deposito idropotabile “Montagnoli” (posto sul territorio di Madonna di Campiglio), come il collegamento (circa 740 m) tra la rete idropotabile di Pinzolo e l’opera di presa denominata “Nube d’Argento” (a servizio di altre utenze più a valle); altri lavori, come l’adattamento della stazione di sollevamento collocata presso l’opera “Nube d’Argento”, la condotta premente di collegamento (1200 m) dall’opera di presa precedentemente citata fino al deposito “Montagnoli” e, infine, la condotta di alimentazione (circa 150 m) fra deposito e utenze.

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Redazionali o presentazioni di prodotto/di azienda
La Termotecnica, luglio-agosto 2017

Pubblicato
da Alessia De Giosa




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aziende & dintorni Aziende & Dintorni A&D 30 LA TERMOTECNICA LUGLIO-AGOSTO 2017 Una riqualificazione importante e complessa quella della ristrutturazione
del primo lotto dell'acquedotto a servizio del territorio della Comunit
delle Regole di Spinale e Manez (la Comunit delle Regole di Spinale e
Manez - per la quantit di documenti storici e giuridici pervenuti, per la
ricchezza e l'estensione del patrimonio silvano e alpestre e per la presenza
attiva a livello istituzionale ' la Propriet Collettiva pi importante delle
Giudicarie e fra le pi note in Trentino). Le ristrutturazioni hanno interessato
le opere a valle del deposito idropotabile 'Montagnoli' (posto sul territorio
di Madonna di Campiglio), come il collegamento (circa 740 m) tra la rete
idropotabile di Pinzolo e l'opera di presa denominata 'Nube d'Argento'
(a servizio di altre utenze pi a valle); altri lavori, come l'adattamento della
stazione di sollevamento collocata presso l'opera 'Nube d'Argento', la
condotta premente di collegamento (1200 m) dall'opera di presa prece-
dentemente citata fino al deposito 'Montagnoli' e, infine, la condotta di
alimentazione (circa 150 m) fra deposito e utenze.
Prima dell'intervento, sull'area in oggetto erano presenti: -l'opera di presa 'Nube d'Argento' (l'edificio adibito a captare l'acqua che sgorga da una sorgente naturale), al cui interno installata la sta-
zione di sollevamento (grazie alla quale l'acqua, nei soli mesi invernali,
viene portata al rifugio); -la condotta di sollevamento che parte dall'opera di presa e conduce al deposito 'Montagnoli'; -il deposito 'Montagnoli';
-la condotta di alimentazione dal deposito alle utenze di localit 'Mon- tagnoli'. Le utenze delle opere sono formate dal rifugio 'Montagnoli' (il quale
registra picchi di utenza condensati nelle stagioni estive e invernali), dalla
malga 'Montagnoli' e dalle relative fontane di abbeveraggio del bestiame
(il cui picco d'uso va dal mese di giugno al mese di settembre).
A una prima analisi era emerso che la condotta idrica sottoposta a pressio-
ne era obsoleta, con alcune criticit e costruita in acciaio. Inoltre il tracciato
si sviluppava al di sotto dell'impianto di risalita 'Nube d'Argento'.
In fase di progetto non era stato determinato con esattezza il nuovo trac-
ciato dell'impianto di risalita. Per questo motivo, sia il tratto attuale, sia un
eventuale tracciato futuro della condotta in pressione ' che si dipanasse
sotto l'impianto di risalita ' avrebbero rischiato di interferire con il futuro
percorso dell'impianto di risalita, con relativa necessit di spostamento.
Dopo un'attenta analisi degli aspetti di criticit, era stato individuato come obiettivo preliminare l'eliminazione delle zone di ristagno dell'acqua, nei
tratti a 'corda molla', cio in quei punti dove la condotta attuale, seguendo
l'andamento del terreno, produceva degli avvallamenti che determinavano
ristagni di acqua con conseguente potenziale congelamento del liquido
nella stagione invernale.
Orientativamente, questa condotta di sollevamento era (ed ) utilizzata
ogni 1014 giorni. La possibile presenza di tratti otturati dal liquido con-
gelato, comportava l'immissione, da monte, di 5060 litri di acqua calda
e salata, la verifica che tale acqua fosse arrivata in fondo alla condotta,
quindi un primo periodo di pompaggio a perdere per ripulire la condotta
sia dai residui di acqua salata, sia da ruggine prodotta dalle condotte.
Solo in seguito si poteva iniziare il pompaggio vero e proprio. E tutte queste
operazioni, a volte, erano fatte con condizioni meteo estreme.
Come gi esposto, lo scopo di queste opere quello di assicurare l'alimen-
tazione invernale delle strutture. Infatti, una volta messe fuori servizio le
condotte di monte, che alimentano a gravit le strutture, sfruttando sorgenti
di alta quota, le utenze potrebbero solo avvalersi dei depositi collocati nelle
loro immediate vicinanze.
Negli ultimi anni, si sono verificati alcuni periodi di relativa siccit della sor-
gente captata all'opera di presa 'Nube d'Argento'. Per ovviare a questa
potenziale scarsit d'acqua, il progetto ha previsto la posa di una tubazio-
ne di alimentazione della stazione di sollevamento, collegata a un ramo
dell'acquedotto idropotabile, presente nel comune di Pinzolo, alimentato
dal deposito Zeledria. Questa condotta, essendo difficilmente scaricabile
(in quanto si dovrebbe accedere sia a un pozzetto di scarico posto a valle,
sia al pozzetto di derivazione presente nella rete idropotabile di Pinzolo,
collocato nel bosco che sorge a ovest della Strada Statale 239), stata pro-
gettata e realizzata coibentata e dotata di cavo scaldante autoregolante. BRUGG PIPE SYSTEMS - La riqualificazione dell'acquedotto
della Comunit delle Regole di Spinale e Manez Un nutrito team di professionisti e fornitori di tecnologie d'alta gamma impegnati a ridare nuova efficienza a una struttura preesistente, migliorandone le
capacit operative e funzionali, nel massimo rispetto dell'ambiente naturale circostante. BRUGG PIPE SYSTEMS - www.pipesystems.com a cura di Brugg Pipe Systems FIGURA 1 - Zona
'Montagnoli':
botola di accesso al
deposito idropotabile.
Sullo sfondo la
stazione di arrivo
della funivia ed il
rifugio, parzialmente
nascosto dalla malga
A&D Aziende & Dintorni 31 LA TERMOTECNICA LUGLIO-AGOSTO 2017 I criteri adottati per la progettazione delle opere da realizzare hanno evi-
denziato altri aspetti salienti. Partendo da questi obiettivi la ristrutturazione
della rete idropotabile stata fatta tramite:
1. realizzazione di una tubazione di alimentazione (opera completamente nuova) a servizio della stazione di sollevamento, sita presso l'opera di
presa denominata 'Nube d'Argento', con approvvigionamento tramite
un ramo dell'acquedotto idropotabile presente nel Comune di Pinzolo,
alimentato dal deposito Zeledria. 2. Sostituzione della tubazione di pompaggio che parte dall'opera di presa 'Nube d'Argento' e termina al deposito 'Montagnoli', con una normale
tubazione in PEAD (Polietilene Alta Densit) non coibentata e senza il
cavo scaldante autoregolante. 3. Sostituzione della condotta di allacciamento dal deposito al rifugio 'Montagnoli', con una tubazione in PEAD, coibentata e munita di cavo
scaldante autoregolante. 4. Costruzione di nuovi pozzetti di manovra e di allacciamento, con di- mensioni e dotazioni adeguate. Con l'obiettivo di avere condotte 'sempre vuote' durante i mesi invernali,
sono stati posati tratti di tubazioni la cui pendenza sempre crescente o
sempre decrescente. Dove la conformazione del territorio non lo consen-
tiva, sono stati installati dei pozzetti di sfiato (collocati nei punti di quota
massima relativa) e di scarico (nei punti di quota minima relativa). Da un
raffronto tra lo stato preesistente e lo stato finale, risulta che il tracciato della
nuova condotta di sollevamento dall'opera di presa 'Nube d'Argento' al
deposito Montagnoli molto diverso rispetto alla costruzione originaria.
Le differenze salienti risiedono nel fatto che il precedente percorso della
condotta di sollevamento fra l'opera di presa 'Nube d'Argento' e il de-
posito 'Montagnoli' passava sotto l'impianto di risalita. Data la difficolt
di operare lungo questo tracciato ' verr rifatto l'impianto a 'fune', con
lo spostamento di qualche metro del tracciato -, il nuovo percorso risale
lungo la pista da sci, descrivendo un tragitto un po'pi lungo, ma la cui
costruzione stata molto pi agevole, senza incorrere nel rischio di inter-
ferire con i piloni del futuro impianto di risalita.
Inoltre, il collegamento con la rete idropotabile di Pinzolo (opera totalmente
nuova, senza sostituzione di alcuna condotta) si dipana in parte lungo
la strada asfaltata di accesso alla zona, in parte lungo strade forestali a
piazzali.
Terminata la parte della progettazione, comprese le caratteristiche che
avrebbero dovuto possedere le opere di riqualificazione e tutti i dispositivi
accessori per il buon funzionamento degli impianti, si passati a scegliere
con cura i fornitori di tecnologie adatte a operare in condizioni estreme,
per buona parte dell'anno.
Per la fornitura delle condotte, sono state impiegate tubazioni industriali
realizzate dalla azienda Brugg Pipe Systems. Soluzioni che detengono tutte le caratteristiche evidenziate nella fase progettuale: grande isolamento
termico, resistenza alle infiltrazioni, massima flessibilit che permette alla
tubazione di assecondare le asperit del terreno e costruite con elevati
standard qualitativi. Alta qualit che si riverbera poi sul comportamento
dei tubi in un'ambiente con forti sbalzi termici.
Inoltre l'azienda ha fornito i circa 900 metri di tubazione coibentata e
dotata di cavo scaldante autoregolante con pochi spezzoni, da circa 140
metri l'uno, che hanno consentito agli installatori adeguata efficienza
dell'intero sistema e velocit di posa risparmiando sui costi di installazione.
Per la nuova rete idropotabile (ad esclusione della condotta di solleva-
mento), sono state cos interrate condotte Eigerflex, realizzate in PEAD,
facilmente posabili e trasportabili (anche in zone impervie), progettate per
resistere all'aggressivit delle acque trasportate e alle eventuali correnti
vaganti nel terreno.
Data la presenza di neve, gelo e ghiaccio tali tubazioni sono dotate di
cavo scaldante autoregolante. Anche queste soluzioni sono costruite in
PEAD, con un rivestimento esterno in PELD (Polietilene a Bassa Densit).
Per le condotte di linea sono state utilizzate tubazioni con una Pressione
Nominale (PN) 16, mentre, per la condotta premente, sono state utilizzate
condotte PN 25.
La determinazione delle caratteristiche delle tubazioni stata eseguita
applicando l'adozione della formula di Gauckler-Strickler, la quale ha
evidenziato che la condotta di collegamento con la rete idropotabile di
Pinzolo garantisce una portata di 4 l/s.
Altre opere edili, indispensabili al buon funzionamento dell'impianto,
sono stati: -i pozzetti prefabbricati (con dimensioni che vanno dal piccolo al grande, da 150 x 150 mm, misure tipiche per pozzetti di manovra complessi o
di attraversamento). -I movimenti di terre e gli scavi di posa (di norma poco profondi, 1,101,20 m). Infine, si effettuato un inquadramento geologico e geotecnico utile a evi-
denziare le caratteristiche dei terreni attraversati e la valutazione d'inciden-
za, per minimizzare l'impatto della realizzazione dell'opera sul territorio. FIGURA 2
- Una fase
dell'interramento
della tubazione,
da notare lo scavo
stretto e poco
profondo
FIGURA 3 - Di colore nero, la tubazione alloggiata in
uno dei pozzetti dislocati lungo il tracciato


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