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La Bioenergia nella nuova SEN

La nuova Strategia Energetica Nazionale riconosce alle fonti rinnovabili e alle biomasse una giusta importanza per produrre energia nel rispetto di clima e ambiente. La definizione della SEN è avvenuta attraverso una consultazione ampia che ha coinvolto gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini. Il dibattito su energia e sostenibilità si evolve coinvolgendo il settore primario nell’imprescindibile processo di graduale decarbonizzazione dell’economia.

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Guida Biomasse, 2018

Pubblicato
da Alessia De Giosa




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Estratto del testo
La Bioenergia nella nuova SEN La nuova Strategia Energetica Nazionale riconosce alle fonti rinnovabili e alle biomasse una giusta importanza per
produrre energia nel rispetto di clima e ambiente. La definizione della SEN avvenuta attraverso una consultazione
ampia che ha coinvolto gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini. Il dibattito su energia e
sostenibilit si evolve coinvolgendo il settore primario nell'imprescindibile processo di graduale decarbonizzazione
dell'economia. La ventitreesima Conferenza ONU sul clima (COP 23) di Bonn terminata lo scorso novembre senza lasciare un
ricordo lontanamente paragonabile allo slancio verso la decarbonizzazione dell'economia globale generato un paio
di anni fa dalla COP 21 di Parigi. Infatti, le posizioni dei governi europei sono apparse ancora poco incisive, gli
USA si sono defilati e i Paesi in via di sviluppo hanno manifestato delle perplessit sull'atteso impiego delle risorse
economiche (100 miliardi di dollari) con cui essere supportati per far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici
(la difesa dai fenomeni meteorologici estremi, l'innalzamento del livello dei mari, l'avanzare della desertificazio-
ne, ecc.). Comunque, fa certamente un effetto positivo notare che ' sulla scia dei negoziati di Parigi ' la recente
Strategia Energetica Nazionale (SEN) attribuisce una grande importanza alle questioni di carattere ambientale.
Il binomio energia e sviluppo sostenibile appare sempre pi saldo e non un caso che l'introduzione del corposo
testo della SEN sia stato firmato congiuntamente (novembre 2017) dai Ministri Calenda e Galletti rispettivamente
dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente. Secondo questo fondamentale documento strategico il futuro del nostro Paese dovr puntare su una profonda tra-
sformazione del sistema energetico verso una sempre maggiore efficienza nell'uso delle risorse, nella produzione
e distribuzione dell'energia. Per esempio, entro i prossimi 12 anni spariranno le centrali a carbone (phase out),
mentre le FER dovranno arrivare a coprire il 27% di tutti i consumi finali, con la seguente assegnazione di obiettivi:
- elettricit 48 - 50% (nel 2015 era il 33,5%)
- termico 28 - 30% (nel 2015 era il 19,2%)
- trasporti 17% - 19% (nel 2015 era il 6,4%) Nel complesso la SEN riconosce alla bioenergia, da un lato una serie di vantaggi indiscutibili, ma dall'altro pone
alcune limitazioni che rischiano di lasciare inespresso un potenziale di sviluppo certamente utile all'ambiente e alla
societ. Infatti per la generazione di elettricit da biomasse, sono esplicitamente considerati i benefici sull'economia
circolare e la riduzione di emissioni climalteranti, per orienta il sostegno a nuovi investimenti per soli impianti di
piccolissima taglia (fino a 70 kW) che da un punto vista tecnico-economico sono soluzioni fuori mercato. In merito
alla risorsa biomassa, per evitare distorsioni sulla filiera agricola alimentare, saranno incentivati solo gli impianti
alimentati con scarti, residui agricoli o urbani e da prodotti di secondo raccolto. Sul fronte dell'energia termica da biomasse, molto sviluppata in Italia, si punter su quelle tecnologie che garan- Matteo Monni, Vice Presidente di ITABIA Italian Biomass Association Editoriale BIOMASSE - BIOGAS guida 2018 2 di M. Monni BIOMASSE - BIOGAS guida 2018 3 Editoriale tiscono elevati standard di efficienza e controllo sulle emissioni gi da tempo ampiamente diffuse e mature nel
nostro Paese. Con questi presupposti il termico da biomasse potrebbe fornire un contributo al raggiungimento del
target nazionale di produzione di calore da rinnovabili molto importante e che nella SEN non viene valutato per
il suo effettivo potenziale. Infine nel settore dei trasporti si punta su biometano e biocarburanti avanzati derivanti da rifiuti urbani biologici,
scarti agricoli, scarti animali, ecc. A tal fine in Italia prossimo alla pubblicazione ' dopo lunga attesa ' un nuovo
decreto per l'incentivazione all'uso del biometano con cui alimentare il parco di veicoli nazionale per il raggiungi-
mento del target del 10% di biocarburanti entro il 2020. Parliamo di un nuovo decreto perch, come molti sanno, gi dal 17 dicembre del 2013 in vigore un precedente
atto normativo con cui il Ministero dello Sviluppo Economico, in concerto con MATTM e MiPAAF, ha definito le
modalit per un impiego sostenibile del biometano in un pi ampio ambito energetico che oltre al trasporto interessa
anche il settore elettrico e termico. Purtroppo, come spesso accade, una serie di passaggi attuativi in esso previsti e
non realizzati ne hanno limitato notevolmente l'efficacia, fatto salvo l'aver avviato un percorso organico tra i tanti
soggetti interessati. In conclusione, visto che la bioenergia deve continuare a giocare un ruolo centrale nel riassetto
energetico del nostro Paese, occorre rimuovere le barriere (non pi tecnologiche) che ne ostacolano il pieno sviluppo.
Questo pu avvenire in vari modi, ma in particolare promuovendo l'affermazione delle buone pratiche ' ormai
innumerevoli nel nostro Paese ' e rendendo note le tante ricadute positive ad esse associate.


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