verticale

Interventi per il risparmio energetico in un ospedale romano

Nel presente lavoro sono stati individuati alcuni interventi di miglioramento, a partire dall’analisi energetica, di un edificio considerato rappresentativo di una tipologia costruttiva e impiantistica. In particolare sono state valutati interventi di riqualificazione energetica dell’involucro edilizio e dell’impianto di illuminazione interna. Tra gli interventi eseguibili sull’involucro edilizio sono stati valutati, sia a livello tecnico sia a livello economico, l’isolamento delle pareti perimetrali mediante cappotto termico e la sostituzione di tutti i serramenti esterni con nuovi infissi in PVC e doppi o tripli vetri con rivestimento basso emissivo

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La Termotecnica giugno 2016

Pubblicato
da Alessia De Giosa




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Estratto del testo
Tecnica Energia & Servizi LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 45 INTRODUZIONE
In Italia circa un terzo dell''uso dell''energia è riferibile al
settore edilizio. Le strutture ospedaliere e sanitarie si qualifi-
cano quali sistemi fortemente energivori, con consumi medi
di tre volte superiori a quelli del settore civile residenziale in
analoghe condizioni climatiche, anche per il funzionamento
dei sistemi e delle apparecchiature per la diagnosi e la cura.
La causa principale va ricercata nella complessità intrinseca
delle attività svolte, che richiedono grandi quantità di energia
per poter garantire la continuità delle prestazioni mediche
agli utenti, garantendo al contempo elevati livelli di comfort
e la salubrità degli ambienti stessi [1-2]. Occorre inoltre
considerare che molti degli ospedali oggi presenti in Italia
sono stati realizzati prima degli anni ''70 del secolo scorso,
quando il costo dell''energia era basso e non vi era quindi una
particolare sensibilità rivolta al contenimento dei consumi;
essi presentano un isolamento termico dell''involucro edilizio
poco efficace poiché la progettazione e la costruzione delle
strutture sanitarie era orientata al raggiungimento degli stan-
dard sanitari richiesti, trascurando l''efficienza del sistema
edificio-impianto [1-3].
Una simile configurazione del servizio offerto presenta si-
gnificative potenzialità di razionalizzazione dei consumi
di energia, mediante investimenti volti al miglioramento
dell''efficienza delle strutture, degli impianti e dei macchina-
ri [4], che, specie nel settore sanitario, devono poter essere
conseguiti a parità di servizio fornito o con miglioramento
dello stesso. La via obbligata nel pervenire a una raziona-
lizzazione del sistema è quella di conseguire i due obiettivi
contrastanti di contenimento della spesa energetica e di
mantenimento di elevati standard qualitativi in termini di
benessere termoigrometrico e di qualità dell''aria (IAQ) [2-8]. Come caso esemplificativo è stato scelto un edificio ospeda-
liero situato nella zona nord della città di Roma, realizzato
agli inizi degli anni ''60; esso presenta le caratteristiche mag-
giormente diffuse nel territorio di riferimento, come periodo
di realizzazione, tecnologia costruttiva e classe energetica.
Una potenziale rilevante fonte di risparmio è ottenibile trami-
te interventi di riqualificazione del sistema edificio-impianto;
in particolare per quanto riguarda l''involucro edilizio sono
stati considerati interventi di isolamento termico mediante
cappotto e di sostituzione dei vecchi serramenti esterni con
nuovi infissi con telaio in legno o in PVC o a taglio termico,
dotati di vetri doppi o tripli basso emissivi, mentre per quanto
riguarda gli impianti si sono valutati gli interventi relativi al
sistema di illuminazione. CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE E
TERMOFISICHE DELL''INVOLUCRO EDILIZIO
La struttura, situata a Roma e perciò in zona climatica D (1415
gradi giorno), è caratterizzata da una tipologia edilizia in
linea e si sviluppa su cinque piani fuori terra oltre al piano
interrato, per una superficie utile complessiva di circa 11.500
m2 (11569,81) e un volume di circa 37000 m3 (36900),
considerando un''altezza media interpiano di 2,70 m; il
volume lordo riscaldato e la superficie disperdente sono di
43815,65 m3 e 13208,27 m2 rispettivamente, corrispondenti
a un rapporto S/V pari a 0,30 m-1. Trattandosi di un edificio
esistente, tutti i parametri termo-fisici dell''involucro edilizio e
degli impianti necessari per la caratterizzazione del sistema
edificio-impianto sono stati ottenuti mediante il ''metodo di
calcolo da rilievo sull''edificio' come indicato nell''Allegato A
del DM 26 giugno 2009 [9]. In particolare sono stati effet-
tuati sopralluoghi e rilievi in situ finalizzati all''individuazione di C. Agostini, A. D''Orazio Interventi per il risparmio energetico
in un ospedale romano
Nel presente lavoro viene presentata una proposta di riqualificazione energetica di una struttura ospedaliera di caratteristiche significative e frequenti
nel parco edilizio sanitario nazionale. Tale proposta ha lo scopo di ridurre i consumi energetici senza deteriorare, anzi migliorando, le condizioni
ambientali interne e porre quindi le premesse per estendere ad altre strutture i risultati ottenuti. Gli interventi presi in considerazione riguardano gli
elementi perimetrali opachi, i serramenti esterni, l''impianto di illuminazione. MEASURES FOR ENERGY SAVING IN A HOSPITAL IN ROME
In this paper we present a proposal to upgrading the energy efficiency of a hospital with significant and frequent features in national context of health-
care buildings. This proposal has the aim of reducing energy consumption and improving the internal environmental conditions, and thus opening
the way to extend the obtained results to other structures. Interventions taken into account are related to the opaque perimeter elements, to external
windows, and to lighting system. Chiara Agostini - S.A.C.C.I.R S.p.A.
Annunziata D''Orazio - Sapienza Università di Roma Tecnica Energia & Servizi 46 LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 della tipologia costruttiva dell''edificio, del volume totale e
riscaldato e delle superfici disperdenti.
Ulteriori rilievi visivi sono state effettuati per l''individuazione
della tipologia e delle dimensioni di tutti i serramenti esterni
mentre per la determinazione delle stratigrafie delle strutture
opache verticali e orizzontali sono stati realizzati carotaggi.
L''involucro dell''edificio è costituito da muratura portante
priva di isolamento termico esterno; lo spessore delle mura
perimetrali, e quindi la trasmittanza, varia in funzione del
piano di riferimento. I serramenti presentano telai in alluminio
senza taglio termico e vetro singolo.
In tabella 1 sono riassunte le caratteristiche termofisiche delle
strutture opache e trasparenti allo stato attuale. I corrispon-
denti valori limite per la trasmittanza delle strutture opache
verticali, di quelle opache orizzontali e di quelle trasparenti
richieste per la zona termica D ai sensi del Decreto legisla-
tivo 311/06 [16] sono rispettivamente pari a 0,36 W/m2
K, a 0,32 (coperture) e 0,36 (pavimenti) e infine a 2,4. Gli
analoghi valori di trasmittanza che consentono la detrazione fiscale del 65% ai sensi del DM 26/01/10 [17] risultano
rispettivamente pari a 0,29 W/m2 K, a 0,26 (coperture) e
0,34 (pavimenti) e infine a 2,0.
Per la determinazione della classe di efficienza energetica
dell''edificio, è stato utilizzato il software Termus v. 20.0 con-
forme alle Norme UNI/TS 11300: 2008 parte 1 e parte 2,
che prevede un metodo di calcolo semplificato dell''indice di
energia primaria per la climatizzazione invernale, la clima-
tizzazione estiva, la produzione di acqua calda sanitaria e
per il rendimento medio stagionale dell''impianto.
Esso si basa sulla suddivisione dell''edificio in diverse zone
e sull''accoppiamento termico tra di esse; in linea generale
ogni porzione di edificio, climatizzata a una determinata
temperatura con identiche modalità di regolazione, costitui-
sce una zona termica (ZT). Nel caso in esame l''edificio è stato
schematizzato con un''unica zona termica [10-15].
L''edificio risulta in classe G, con un indice di prestazione
energetica globale Epgl e un indice di prestazione energeti-
ca limite Epgl limite per il valore del rapporto S/V di 0,30 m -1 rispettivamente pari a 28,39 kWh/m3 anno e di 12,46 kWh/
m3 anno. Dall''analisi dei risultati ottenuti mediante software e
dal confronto dei valori di trasmittanza dell''edificio con quelli
limite previsti dal DLgs 311/2006 e s.m.i. [16], si possono
individuare alcuni interventi di riqualificazione energetica. INTERVENTI SULL''INVOLUCRO EDILIZIO
Per il miglioramento delle prestazioni energetiche dell''invo-
lucro edilizio sono stati presi in considerazione interventi sia
sui componenti opachi sia sulle chiusure trasparenti.
Tra i possibili interventi eseguibili sulle pareti opache è stata
valutata la coibentazione delle pareti perimetrali (per una
superficie isolata pari a 4800 m2) mediante isolamento a
cappotto, realizzato per mezzo dell''applicazione di un pan-
nello in lana di roccia, di 8 cm di spessore e di conducibilità
termica pari a 0,037 W/mK, che consente di raggiungere
una trasmittanza totale della parete esterna di 0,26 W/m2K,
inferiore al valore limite previsto dal DM 26 gennaio 2010
per poter usufruire dell''agevolazione fiscale del 65%, con una
variazione di trasmittanza 'U di 0,34 W/m2 K. In ragione
della ottenuta riduzione di trasmittanza si verifica una cor-
rispondente riduzione delle dispersioni di calore attraverso TABELLA 1 - Caratteristiche principali delle superfici opache e trasparenti Denominazione Spessore [mm] Trasmittanza [W/m2K] Muratura portante in mattone-laterizio con isolamento nell''intercapedine 350 0,60 Tramezzatura di laterizio a due fori (vano ascensori) 100 2,51 Tramezzatura di laterizio a un foro (vano scale) 100 2,8 Basamento su vespaio (solaio di calpestio) 300 1,399 Soletta piana in laterocemento (solaio interpiano) 350 1,299 Soletta piana in laterocemento coibentata (solaio di copertura terrazze) 300 0,909 Serramenti in alluminio e vetro singolo 4 6 Riscaldamento
Indice involucro in riscaldamento EPi,inv 17,885 kWh/m3anno
Indice energia primaria (EPi) 22,768 kWh/m³anno Indice energia primaria limite
di legge (D.lgs. 192/05) 6,943 kWh/m³anno Raffrescamento
Indice involucro in raffrescamento
EPe,inv 7,472 kWh/m3/anno ACS
Indice energia primaria EPacs 5,625 kWh/m3/anno Rendimento medio stagionale
impianto (η g) 78,55% Indice di prestazione energetica
globale (EPgl) 28,39 kWh/m3/anno Indice di prestazione energetica
globale limite (EPgl limite) 12,46 kWh/m3/anno TABELLA 2 - Indici di prestazione energetica
(UNI/TS 11300:2008)
Tecnica Energia & Servizi LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 47 l''involucro edilizio che può essere calcolata come [6] 'Q='U*'T * S = 'U *(GG/GR)* R * f* S nella quale S è la superficie oggetto dell''intervento di coiben-
tazione, 'T è la differenza di temperatura tra le due facce
dell''elemento, GG rappresenta i Gradi Giorno previsti dal
D.P.R. 412/93 per il comune dove è ubicato l''impianto, GR è
la durata in giorni del periodo di riscaldamento, R è il fattore
di correzione della differenza di temperatura in funzione
del tipo di elemento opaco (R=1 se l''elemento separa l''am-
biente riscaldato dall''esterno) ed f è il fattore di correzione
che tiene conto del valore della temperatura interna media.
Considerando un rendimento medio stagionale dell''impianto
termico η g è possibile calcolare l''energia da fonte primaria risparmiata (in kWh/anno) durante tutta la stagione di riscal-
damento come differenza tra l''energia primaria consumata
con le stratigrafie originali e quella con la nuova stratigrafia
contenente il cappotto dopo l''intervento di isolamento: Q pr = ('Q*24*GR)'1000 ηg = (GG*24*f*R*'U)'1000 ηg Assumendo un valore di η g pari a 0,8 si ottiene un risparmio di energia da fonte primaria di 69278,40 kWh/anno, cor-
rispondente al 56%. I corrispondenti indici di prestazione in
termini di energia primaria, di riscaldamento Epi e globale
Epgl, variano dagli iniziali valori di 22,77 e 28,39 kWh/
m3 anno a quelli post-intervento di 21,18 e 26,8 kWh/m3
anno rispettivamente. Il valore ottenuto per l''indice globale
risulta inferiore al valore limite stabilito per la classe F, posto
a 27,20 kWh/m3 anno, cosicché la classe energetica dell''e-
dificio risulta aumentato da G a F. La stima delle riduzione
delle emissioni di CO 2 conseguente agli interventi può essere effettuata considerando un fattore di emissione per il gas di
0,227 kgCO 2/kW [5], il che porta a un valore di emissioni evitate in tonnellate di CO 2 annue pari a 14,2. Per quanto riguarda le superfici trasparenti, è stata prevista
la sostituzione di tutti gli infissi esterni, attualmente realizzati
in alluminio senza taglio termico e vetro singolo (4 mm di
spessore e trasmittanza pari a 6 W/m2K), con serramenti
a vetrocamera con telaio in PVC a taglio termico e doppi o
tripli vetri basso emissivi. In particolare sono state prese in
considerazione due differenti ipotesi di intervento, su una
superficie complessiva di 1.543 m2. - INTERVENTO A: installazione di serramenti con telaio in PVC e doppi vetri basso emissivi (telaio a 6 camere cave,
doppio vetro 4-12-4, Argon di riempimento, distanziatori
in metallo, 'g = 0,08, U g = 1,3 W/m 2 K, U f =1 W/m 2 K, Uw = 1,5 W/m2K). - INTERVENTO B: installazione di serramenti con telaio in PVC e tripli vetri basso emissivi (telaio a 6 camere cave,
doppio vetro 4-12-4-12-4, Argon di riempimento, distan-
ziatori in metallo, 'g = 0,08, U g = 0,8 W/m 2 K, U f =1 W/ m2K, Uw = 1,1 W/m2K). I valori di trasmittanza ottenuti in seguito ai due interventi
risultano entrambi al di sotto di quanto richiesto dalla zona
termica D.
Analogamente a quanto fatto nel caso delle superfici opache,
si è proceduto alla valutazione delle prestazioni energetiche
conseguite grazie agli interventi a confronto con quelle di
partenza.
Il risparmio di energia da fonte primaria ottenuto con l''inter-
vento A e con l''intervento B risulta di 294178 kWh/anno e
di 320328 kWh/anno rispettivamente, corrispondenti al 75%
e all''82%. I corrispondenti indici di prestazione in termini
di energia primaria, di riscaldamento Epi e globale Epgl,
variano dagli iniziali valori di 22,77 e 28,39 kWh/m3 anno
a quelli post-intervento di 16,04 kWh/m3 anno e di 21,66
kWh/m3 anno per quanto riguarda l''intervento A e di 15,44
kWh/m3 anno e di 21,04 kWh/m3 anno per quanto riguarda
l''intervento B. Il valore ottenuto per l''indice globale risulta in
entrambi i casi inferiore al valore limite stabilito per la classe
F, posto a 27.20 kWh/m3anno, cosicché la classe energetica
dell''edificio risulta migliorata da G a F. La stima della riduzio-
ne delle emissioni di CO 2 conseguente agli interventi risulta in un valore di emissioni evitate in tonnellate di CO 2 annue pari a 60,33 e 65,66 rispettivamente per gli interventi A e B. ANALISI ECONOMICA DEGLI
INTERVENTI SULL''INVOLUCRO
Per valutare la fattibilità degli interventi di riqualificazione
energetica dell''involucro sono stati utilizzati come indici
economici il Valore Attuale Netto (VAN), il Tempo di Ritorno,
sia semplice (TR) sia attualizzato (TRA), e l''indice di profitto
IP calcolati come nelle quali C k sono i flussi di cassa e C0 è l''investimento. I flussi di cassa sono stati attualizzati con un tasso di sconto
del 3%; il prezzo del combustibile è stato ipotizzato costante
per tutto il periodo di durata dell''analisi e uguale a 0,8 '/
m3; l''analisi è stata effettuata su un arco temporale sia di 25
sia di 40 anni. I risultati sono riportati in tabella 3.
Dal momento che gli interventi previsti consentono di ottenere
una riduzione della trasmittanza termica U fino ai valori pre-
visti dal DM 26/01/10 [17], al risparmio economico annuo
dovuto alla riduzione dei consumi di combustibile si deve
sommare per i primi dieci anni un incentivo pari a ' 6.000
(pari al 65% di 92.307,69 ', che rappresenta il limite massi-
mo della detrazione per la tipologia di interventi considerati). INTERVENTI SULL''IMPIANTO
DI ILLUMINAZIONE INTERNO
Tra le misure adottabili per la riduzione delle spesa energe-
tica, unitamente alla riqualificazione delle strutture opache e
trasparenti, è stato considerato l''ammodernamento dell''im-
pianto di illuminazione interna dell''edificio, attualmente co- (1) (2) Tecnica Energia & Servizi 48 LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 stituito da plafoniere fluorescenti. Per non modificare la
distribuzione dei corpi illuminanti, scaturita dai calcoli illu-
minotecnici svolti in sede di progetto, né le strutture interne, si
è stabilito di considerare la sostituzione dei tubi fluorescenti
con tubi a led di pari caratteristiche illuminotecniche e di in-
gombro e di prevedere tale intervento per i corpi illuminanti
relativi ad atri, sale d''attesa e corridoi. Nella tabella 4 sono
elencate le lampade a oggi installate in atri, sale d''attesa e
corridoi, divise per potenza e ubicazione, e le caratteristiche
delle lampade a led con cui si prevede esse debbano essere
sostituite.
I corpi lampada sono attualmente 212, per una potenza
installata complessiva di 12.528 W che, sostituiti i tubi con tubi a LED, si riduce di circa il 50%. Ciò è dovuto al fatto
che, a parità di livello di illuminamento, un tubo fluorescente
presenta un''efficienza luminosa che non supera i 45 lm/W,
mentre l''equivalente tubo a LED presenta almeno i 90 lm/W,
raggiungendo un limite superiore di 110 lm/W.
Il costo annuo di esercizio dell''impianto d''illuminazione,
dovuto al consumo di energia elettrica, è stimato con dove P n rappresenta la potenza installata, h il numero di ore giornaliere di accensione e C il costo unitario dell''energia
elettrica in '/ kWh. Attualmente l''impianto di illuminazione Analisi su un periodo di 25 anni Isolamento a cappotto Doppi vetri basso emissivi e telai in PVC (intervento A) Tripli vetri basso emissivi e telai in PVC (intervento B) Superfici oggetto di interventi [m2] 4.800 1.540 1.540 Prezzo unitario ['] 55 270 350 Investimento iniziale ['] 264 000,00 415.800 539000 Risparmio di combustibile [m3] 7224 30.675 33.402 Costo unitario del combustibile['/m3] 0,8 0,8 0,8 Risparmio economico annuo
in assenza di incentivi ['/anno] 5779 24.540 26.722 VAN ['] VAN ['] in assenza di incentivi VAN/C0
VAN/C0 in assenza di incentivi -112188
-163369 *
* 62699,86
11518,64 0,151
0,028 -22504,7
-73685,9 *
* TR [anni], TRA [anni] 36 - * 14,5 - 20 17 - 27 TR [anni], TRA [anni]
in assenza di incentivi 46 - * 16,5 '' 24,5 20 '' 31,5 Analisi su un periodo di 40 anni Isolamento a cappotto Doppi vetri basso emissivi e telai in PVC (intervento A) Tripli vetri basso emissivi e telai in PVC (intervento B) Superfici oggetto di interventi [m2] 4.800 1.540 1.540 Prezzo unitario ['] 55 270 350 Investimento iniziale ['] 264 000,00 415.800,00 539.000 Risparmio di combustibile [m3] 7224 30.675 33.402 Costo unitario del combustibile['/m3] 0,8 0,8 0,8 Risparmio economico annuo
in assenza di incentivi ['/anno] 5779 24.540 26.722 VAN ['] VAN ['] in assenza di incentivi VAN/C0
VAN/C0 in assenza di incentivi -79.238,5 -130420,0 *
* 202617,7
151436,5 0,487
0,364 129854,2
78672,94 0,241
0,146 TR [anni], TRA [anni] 36 - * 14,5 - 20 17 - 27 TR [anni], TRA [anni]
in assenza di incentivi 46 - * 16,5 '' 24,5 20 '' 31,5 TABELLA 3 - Analisi economica degli investimenti relative all''involucro edilizio Tecnica Energia & Servizi LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 49 è in funzione 24 ore al giorno per tutto l''anno e pertanto il
costo di esercizio ammonta a 19.754 ', corrispondenti a un
consumo di 109745,28 kWh/anno. La sostituzione di tubi
fluorescenti con tubi a LED produce un risparmio nei consumi
di energia elettrica pari alla metà (54872,64 kWh/anno),
con un costo giornaliero di 27,06 ' e un costo di esercizio
annuo di 9877 '. In tabella 5 sono riassunti i risultati ottenuti
in termini di energia elettrica risparmiata e di riduzione delle
emissioni di CO 2, calcolate considerando un fattore di emis- sione per l''energia elettrica di 0,405 kgCO 2/kWh, nonché i principali risultati dell''analisi economica.
Quest''ultima è stata condotta su un arco temporale di 11 an-
ni, pari alla vita utile media di una lampada a LED; il calcolo
del TR e del TRA non tiene conto dei risparmi derivanti dalla
riduzione dei costi di manutenzione, conseguenti all''aumento
della vita utile, che passa dalle 8.000 -10.000 ore di una lam-
pada fluorescente alle 100.000 ore di una lampada a LED. CONCLUSIONI
Nel presente lavoro sono stati individuati alcuni interventi di
miglioramento, a partire dall''analisi energetica, di un edifi-
cio considerato rappresentativo di una tipologia costruttiva
e impiantistica. In particolare sono state valutati interventi di
riqualificazione energetica dell''involucro edilizio e dell''im-
pianto di illuminazione interna.
Tra gli interventi eseguibili sull''involucro edilizio sono stati
valutati, sia a livello tecnico sia a livello economico, l''isola-
mento delle pareti perimetrali mediante cappotto termico e
la sostituzione di tutti i serramenti esterni con nuovi infissi in
PVC e doppi o tripli vetri con rivestimento basso emissivo. Per
quanto riguarda gli interventi sulle pareti verticali opache,
l''isolamento termico a cappotto produce una riduzione del
fabbisogno di energia primaria del 56% con una conseguen-
te riduzione dell''indice di prestazione per la climatizzazione
invernale al valore Epi=21.18 kWh/m3anno e dell''indice di Risparmio energia elettrica annuo [kWh/anno] Riduzione emissioni di CO 2 [tCO 2/anno] Costo unita- rio ['] Investimento iniziale ['] Costo unitario
energia
elettrica ['/kWh] Risparmio economico annuo ['/anno] VAN ['] VAN ['] in assenza di incentivi VAN/C0, VAN/C0 in assenza di incentivi TR [anni], TRA [anni] TR [anni], TRA [anni]
in assenza di incentivi 54.872,64 24,69 200 42400 0,18 9.877 72497,41
48988,17 1,709
1,555 3,5 3,25 4,5 4,25 TABELLA 5 - Risparmi conseguiti e analisi economica degli investimenti relativi all''impianto di illuminazione Lampade a tubi fluorescenti Lampade a tubi led Quantità Potenza Dimensioni Quantità Potenza Piano seminterrato 14 1x18 W 60 x 60 cm 14 9W 15 2 x 36 W 15 36W 11 4x18 W 11 36W Piano terra 20 4x18 W 20 36W 6 2x18 W 6 18W 8 1x18 W 8 9 W Piano primo 5 2x18 W 5 18 W 30 4x18 W 30 36W Piano secondo 18 2x18 W 18 18W 31 4x18 W 31 36W Piano terzo 20 4x18 W 20 36 W 7 2x18 W 7 18 W Piano quarto 20 4x18 W 20 36 W 7 2x18 W 7 18 W TABELLA 4 - Distribuzione delle lampade nei vari piani dell''edificio Tecnica Energia & Servizi 50 LA TERMOTECNICA GIUGNO 2016 prestazione globale al valore Epgl=26.80 kWh/m3anno che
comporta un miglioramento della classe energetica dell''edi-
ficio da G a F.
L''analisi economica presenta valori negativi del VAN, sia con
un periodo di riferimento dell''analisi pari a 25 anni sia con
uno pari a 40 anni; perciò, i risparmi economici conseguiti
non sono in grado, considerate le ipotesi fatte sul costo medio
ponderato del capitale e sul costo unitario del combustibile,
di ripagare l''investimento, neanche in presenza dell''incentivo
previsto dalla legge. Il Tempo di Ritorno Semplice è di 36 anni.
Bisogna d''altronde ricordare che l''impiego del cappotto com-
porta un miglioramento del benessere degli occupanti legato
all''aumento delle temperature superficiali delle pareti e tale
aspetto non va trascurato in ambienti quali quelli sanitari.
Per la riqualificazione energetica della superficie di involucro
trasparente sono state valutate due differenti ipotesi di inter-
vento: l''installazione di infissi in PVC e doppi o tripli vetri con
rivestimento basso emissivo. La riduzione del fabbisogno di
energia primaria risulta pari al 75% per i serramenti in PVC
e per i doppi vetri basso emissivi e all''82% per i serramenti
in PVC con tripli vetri basso emissivi. L''indice di prestazione
energetica globale, Epgl risulta pari a 21,66 kWh/m3 anno
per la prima soluzione e a 21.04 kWh/m3 anno per la se-
conda; essi sono entrambi inferiori al valore limite di 27.20
relativo alla classe energetica F. Il Valore Attuale Netto risulta
positivo, anche in assenza degli incentivi, per entrambe le
soluzioni considerando un periodo di riferimento di 40 anni;
la soluzione relativa ai vetri doppi basso emissivi con telaio in
PVC implica un VAN positivo (anche in assenza di incentivi)
anche su un periodo di riferimento di 25 anni; essa inoltre
presenta un maggior indice di profitto (che su un periodo di
riferimento di 40 anni varia dal 36% al 48% considerando
o meno la presenza degli incentivi). Il Tempo di Ritorno non
considerando gli incentivi è di quasi 17 anni per i vetri doppi
e di circa 20 per i tripli (per i quali esso però passa 17 se
l''incentivo è considerato); il Tempo di Ritorno Attualizzato
varia tra i 20 e i 25 per il doppio vetro e tra i 27 e i 32 per
il triplo, considerando o meno l''incentivo.
Come ulteriori misure di riduzione della spesa energetica è
stata prevista la sostituzione dei corpi illuminanti fluorescen-
ti (a partire da quelli di atri, corridoi e sale d''attesa) con
lampade a LED ad alta efficienza energetica. Il risparmio di
energia primaria conseguito è di 54.872,64 kWh/anno, con
una riduzione dei consumi di circa il 50% a parità di livello
di illuminamento fornito. L''analisi economica svolta sulla vita
utile delle lampade (11 anni) presenta VAN positivo, con un
TRA di poco più di 4 anni e un ottimo indice di profitto. BIBLIOGRAFIA
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energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione
invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria' 12. UNI/TS 11300-3:2010 ''Prestazione Energetica degli Edifici, Determinazione del Fabbisogno di Energia Pri-
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Metodo di calcolo' 14. UNI EN ISO 14683:2008 ''Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica - Metodi
semplificati e valori di riferimento'. 15. UNI 10335:1994 ''Murature e solai. Valori della resi- stenza termica e metodo di calcolo' 16. Decreto Legislativo n. 311 del 29 Dicembre 2006 ''Di- sposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo
19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della di-
rettiva 2002/91/CE, relativa al rendimento energetico
nell''edilizia' 17. Decreto Ministeriale 26 Gennaio 2010 ''Aggiornamento del decreto 11 marzo 2008 in materia di riqualificazio-
ne Energetica degli edifici.'


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