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Fotovoltaico e sistema elettrico verso una trasformazione epocale

ANIE/GIFI, la costola fotovoltaica di Confindustria, chiede un vero impegno della politica per lo sviluppo sostenibile del settore elettrico in transizione verso la generazione distribuita. I tempi sono maturi, abbiamo l’esperienza e anche la tecnologia. L’industria fotovoltaica nazionale ha bisogno in questo momento di stabilità, certezza delle regole e di una visione strategica per poter sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte da questa transizione per rilanciare l’economia italiana.

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Guida Solare Fotovoltaico 2013

Pubblicato
da Valeria Tranchina
Guida Solare Fotovoltaico 2013Segui aziendaSegui




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Estratto del testo
guida 2013 Editoriale 3 Fotovoltaico e sistema elettrico verso una
trasformazione epocale
ANIE/GIFI, la costola fotovoltaica di Confindustria,
chiede un vero impegno della politica per lo sviluppo
sostenibile del settore elettrico in transizione verso la
generazione distribuita.
I tempi sono maturi, abbiamo l''esperienza e anche la
tecnologia. L''industria fotovoltaica nazionale ha bisogno
in questo momento di stabilità, certezza delle regole e di
una visione strategica per poter sfruttare al meglio tutte
le opportunità offerte da questa transizione per rilanciare
l''economia italiana.
Recenti studi europei hanno evidenziato che l''utilizzo
della tecnologia fotovoltaica induce una diminuzione
del prezzo dell''elettricità fino a 4.8 cent'/kWh per
effetto della riduzione delle perdite di rete, delle emissioni
inquinanti e della dipendenza dalle importazioni.
Parallelamente si è ridotto nell''ultimo anno del 35% il
LCOE (il costo di produzione dell''energia elettrica durante
l''intera vita dell''impianto fotovoltaico), mentre si riduce
del 22% il costo dei moduli (che rappresentano oggi circa
il 40% dell''investimento totale) a ogni raddoppio della
potenza installata.
Già oggi i risultati del sostegno alle energie rinnovabili
in Italia sono notevoli. Nel 2011 abbiamo risparmiato
2.5 miliardi di euro sulle importazioni di gas e 18 milioni
tonnellate di CO 2. Inoltre, grazie all''effetto peak shaving, sempre nel 2011, la bolletta energetica nazionale si è
ridotta di 400 milioni di euro. Il solo fotovoltaico nel
2012 ha contribuito a soddisfare il 5,63% della domanda
elettrica nazionale e ha rappresentato il 6,43% della
produzione netta nazionale di elettricità.
Recenti analisi di rinomate organizzazioni nazionali
(Fondazione per lo sviluppo Sostenibile nel Dossier
''Kyoto 2013' e Legambiente nel Dossier ''La verità sulle
bollette elettriche 2012') hanno dimostrato, infatti, che
l''andamento del prezzo dell''elettricità ha sempre seguito fedelmente quello del prezzo dei combustibili fossili.
Inoltre, negli ultimi due anni è iniziata una tendenza
alquanto anomala: grazie alle rinnovabili abbiamo
risparmiato 2,5 miliardi di euro equivalenti di combustibili
fossili, si importa quindi meno fossili ma si pagano di più.
Risulta alquanto paradossale il fatto che tutti i benefici
derivanti dall''utilizzo delle fonti rinnovabili, e tra queste
anche del fotovoltaico, non ricadano sui consumatori di
energia. Inoltre, come al solito, si fa sempre ricorso a una
comunicazione strumentale che mette in risalto dei dati
assolutamente parziali e che va a screditare l''operato di
tantissimi imprenditori seri.
Gli incentivi sono serviti a creare competenze, know-
how e benefici per tutto il Sistema Paese. Ora ci
stiamo incamminando verso la piena competitività che
potrà essere raggiunta solo attraverso la completa
liberalizzazione del mercato elettrico, il potenziamento
delle infrastrutture di rete, la facilitazione di accesso al
credito per le aziende, la riduzione della burocrazia,
innescando una serie di misure di stimolo al mercato:
SEU, RIU e detrazioni.
Nonostante questi ottimi risultati l''industria fotovoltaica
nazionale ha perso ben 6.000 posti di lavoro nel 2012
con conseguente riduzione del gettito fiscale per le Casse
dello Stato e un maggior ricorso alla cassa integrazione.
Riteniamo quindi opportuno che le forze politiche
che guideranno il Paese nel prossimo quinquennio si
adoperino per dare continuità agli investimenti e allo
sviluppo del settore fotovoltaico traghettandolo dal
sistema incentivante verso la piena competitività con le
altre fonti energetiche. Siamo disponibili a collaborare
per dare operatività a strumenti che favoriscano la
ripresa economica del Paese attraverso l''incremento del
PIL, del gettito fiscale, dell''occupazione e diminuiscano
al contempo la spesa energetica degli italiani. di V. Natalizia Dott. Valerio Natalizia, Presidente GIFI - ANIE fotoVoltaico


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