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Compositi per Edilizia

Le prime applicazioni di materiali compositi fibrosi (FRP) nel settore dell’ingegneria civile risalgono alla metà degli anni ’80: da allora gli FRP si sono costantemente evoluti in termini di prestazioni, tipologie di prodotti, e settori di applicazione, acquisendo un ruolo di primissimo piano nel ripristino strutturale e nel rinforzo antisismico degli edifici. I compositi maggiormente diffusi in edilizia sono senza dubbio i CFRP (Carbon Fiber Reinforced Polymer), ottenuti a partire da fibre lunghe di carbonio caratterizzate da elevati valori di resistenza a trazione e rigidità: le fibre, costituenti l’elemento resistente, vengono opportunamente annegate in una matrice continua (resina epossidica) che le rende pienamente collaboranti con la struttura da rinforzare e consente la redistribuzione delle tensioni causate dai carichi esterni.

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Articoli tecnico scientifici o articoli contenenti case history
Slide utilizzate al corso di "Tecnologia Dei Materiali E Chimica Applicata" - Corso Di Laurea in Ingegneria Dell'edilizia. Roma, 2013

Pubblicato
da Martina Gambini
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Estratto del testo
Introduzione Le prime applicazioni di materiali compositi fibrosi (FRP) nel settore
dell''ingegneria civile risalgono alla metà degli anni ''80: da allora gli FRP si sono
costantemente evoluti in termini di prestazioni, tipologie di prodotti, e settori di
applicazione, acquisendo un ruolo di primissimo piano nel ripristino strutturale e
nel rinforzo antisismico degli edifici.
I compositi maggiormente diffusi in edilizia sono senza dubbio i CFRP (Carbon
Fiber Reinforced Polymer), ottenuti a partire da fibre lunghe di carbonio
caratterizzate da elevati valori di resistenza a trazione e rigidità: le fibre, costituenti
l''elemento resistente, vengono opportunamente annegate in una matrice continua
(resina epossidica) che le rende pienamente collaboranti con la struttura da
rinforzare e consente la redistribuzione delle tensioni causate dai carichi esterni.

Il risultato finale è un materiale che combina alti valori di resistenza e rigidità con
ottime caratteristiche di leggerezza, durabilità e versatilità, ideale per applicazioni
veloci e non invasive sia su strutture in calcestruzzo armato che su murature
storiche. I compositi e l''edilizia Generalmente i materiali compositi più utilizzati sono costituiti da fibre di carbonio, vetro e aramide inglobate in una matrice a base di resina epossidica Funzioni svolte dalle fibre: ' sopportare il carico ' fornire resistenza e rigidità lungo una o
più direzioni Funzioni svolte dalla matrice: ' mantenere insieme le fibre 'garantire il trasferimento e la
ripartizione degli sforzi 'proteggere le fibre La tessitura può essere scelta al fine di ottimizzare le proprietà del composito in funzione dei carichi agenti Materiale composito: combinazione di due o più micro o macro costituenti, che
differiscono nella forma e nella composizione chimica, insolubili l''uno nell''altro. Costituenti: una fase omogenea, detta matrice e una fase dispersa, detta rinforzo o
carica generalmente fibrosa, ma a volte anche particellare. I compositi e l''edilizia Materiali compositi I compositi e l''edilizia Proprietà delle fibre di rinforzo e delle matrici
I Sistemi compositi possono essere applicati secondo diverse procedure:

'Sistemi preformati (pre cured systems):
Sono costituiti da componenti di varia forma preparati in stabilimento mediante
pultrusione o laminazione, i quali sono incollati all''elemento strutturale da rinforzare.

'Sistemi impregnati in situ (wet lay-up systems):
Sono costituiti da tessuti non impregnati di resina. l''applicazione del rinforzo prevede
l''utilizzo di resina per l''impregnazione delle fibre, la quale funge anche da adesivo con
il substrato interessato (es. calcestruzzo, muratura,').

'Sistemi pre impregnati (prepreg systems):
Sono costituiti da tessuti preimpregnati con resina parzialmente polimerizzata.
Possono essere incollati al substrato da rinforzare con (o senza) l''uso di resine
aggiuntive. L''utilizzo dei sistemi PrePreg in edilizia è prossimo allo zero!! I compositi e l''edilizia I sistemi compositi Poltrusione I compositi e l''edilizia Le fibre continue vengono preimpregnate in un bagno di resina ed inviate
ad una filiera metallica riscaldata che impartisce la forma desiderata ed
in cui avviene la reticolazione della resina.
1. Lamine e tessuti per rinforzo esterno
Per incrementare la capacità portante di elementi strutturali esistenti

2. Barre per armatura interna
In sostituzione delle tradizionali armature in acciaio per strutture nuove

3. Profilati
In sostituzione dei profilati in acciaio per strutture nuove (essenzialmente ponti) I compositi e l''edilizia Tipologie di FRP (Fiber Reinforced Polymer or Fiber Reinforced Plastic)
 Sono sistemi preformati
 Le caratteristiche che differenziano i vari prodotti sono la larghezza, lo spessore, il modulo elastico (basso, medio, alto). In tutti i nomi commerciali dei
produttori sono elencate queste caratteristiche

 Tutti i principali produttori commercializzano lamine ottenute per pultrusione. Esistono in commercio anche lamine ottenute per laminazione (più
economiche ma anche molto più scadenti)
Lamine I compositi e l''edilizia
















Secondo le indicazioni delle Linee Guida del CNR sulle lamine deve essere riportato il
nome del produttore, il nome del prodotto ed il lotto di produzione per la
rintracciabilità Larghezza lamine: 50 '' 150 mm Spessore lamine: 1,2 - 1,4 mm Vengono vendute in rotoli di varia lunghezza I compositi e l''edilizia Lamine Le fibre sono già inglobate in una matrice di
resina epossidica, per cui si presentano in
forma di lamine dotate di una propria
rigidità. L''applicazione del rinforzo sul
supporto (calcestruzzo, muratura, acciaio,
legno) si riduce alla sola fase di incollaggio
con apposite resine adesive. Tali lamine
possono essere applicate su superfici piane o
leggermente curve a causa della loro rigidità
iniziale. I compositi e l''edilizia Lamine  Sono sistemi impregnati in situ (wet lay-up systems) I compositi e l''edilizia Tessuti  Le caratteristiche che differenziano i vari prodotti sono il tipo di fibra, la direzionalità delle fibre, il modulo elastico, il peso del tessuto (indicato al metro
quadro) oppure lo spessore (in mm), la larghezza delle strisce. In tutti i nomi
commerciali dei produttori sono elencate alcune di queste caratteristiche Tipi di tessuto
 Tessuti unidirezionali  Tessuti bidirezionali  Tessuti quadriassiali  Reti Tessuti unidirezionali

 Tutte le fibre sono orientate secondo la stessa direzione
(ordito)

 Le fibre sono tenute insieme da dei fili di trama in fibra di
vetro o in materiale plastico Tessuti I compositi e l''edilizia Tessuti bidirezionali

 Le fibre sono orientate secondo due direzioni (tipicamente ortogonali tra
loro) che formano la trama e l''ordito

 I tessuti bidirezionali si definiscono ''bilanciati' quando il peso delle fibre
è uguale per ogni direzione

 Esistono anche delle tipologie di tessuto bidirezionale ''non Woven' in cui le due
direzioni sono sovrapposte e tenute insieme
da una cucitura o da una termosaldatura I compositi e l''edilizia Tessuti Tessuti Quadriassiali

 Le fibre sono orientate secondo quattro direzioni diverse
(tipicamente 0°, 90°, +45°, -45°)

 I tessuti quadriassiali si definiscono ''bilanciati' quando il peso delle fibre
è uguale per ogni direzione

 I più comuni tessuti quadriassiali sono del tipo ''non Woven' in cui le quattro direzioni
sono sovrapposte e tenute insieme da una
cucitura o da una termosaldatura I compositi e l''edilizia Tessuti Reti

 Le fibre sono orientate secondo due direzioni (tipicamente 0°, 90°)

 le reti si definiscono ''bilanciate' quando il peso delle fibre è uguale
per ogni direzione

 Le reti possono essere ''Woven' o ''non Woven'.
A differenza dei tessuti bidirezionali
hanno una maglia aperta

 Le reti vengono applicate con resine epossidiche o con malta cementizia
nei sistemi di rinforzo a matrice cementizia I compositi e l''edilizia Tessuti L''applicazione di questi sistemi di rinforzo
può avvenire secondo due diverse
metodologie:

 Impregnazione a secco Il tessuto di rinforzo viene posizionato
''secco' ed impregnato a mano direttamente
sul supporto

 Impregnazione ad umido Il tessuto di rinforzo viene preventivamente
impregnato con mezzi manuali o meccanici
e successivamente applicato sul supporto I compositi e l''edilizia Tessuti Tessuti Tessuto unidirezionale in fibra di carbonio Tessuto impregnato di resina Rotolo di tessuto CFRP Tessuti unidirezionali in fibra di carbonio, aramide e vetro I compositi e l''edilizia FRP per il rinforzo esterno ''FRP EBR'' = externally bonded FRP reinforcement I compositi e l''edilizia Lamine e tessuti per rinforzo esterno Motivazioni del ricorso al rinforzo esterno I compositi e l''edilizia Il rinforzo esterno  Rinforzo a flessione di travi e solai in c.a., di pareti in muratura  Rinforzo a taglio di travi in c.a. e pareti in muratura  Confinamento di colonne, pilastri in c.a. e muratura I compositi e l''edilizia Applicazioni di FRP EBR I compositi e l''edilizia Rinforzo a flessione di travi
e solette (fibre disposte
longitudinalmente) Confinamento di pilastri
(fibre disposte lungo il
perimetro) Applicazioni di FRP EBR I compositi e l''edilizia Rinforzo di traversi di impalcati da
ponte Rinforzo a flessione (fibre
disposte longitudinalmente) Rinforzo di soletta e travi principali
di impalcati da ponte Applicazioni di FRP EBR I compositi e l''edilizia Rinforzo a taglio di travi (fibre
disposte secondo la direzione
delle staffe) Il rinforzo con lamine in FRP sostituisce il tradizionale placcaggio con piatti di
acciaio (beton plaquè), ma presenta, a differenza delle tecnologie tradizionali,
caratteristiche quali:
 l''estrema leggerezza  ridotta invasività dell''intervento  elevata durabilità  velocità di esecuzione  buona reversibilità Tali caratteristiche rendono l''intervento di rinforzo competitivo rispetto alle
tecniche tradizionali; l''elemento da rinforzare non modifica inoltre la sua sagoma
e non incrementa significativamente il peso, beneficio importante se si opera in
zona sismica.

La ridotta invasività di tali tipologie di intervento si presenta particolarmente
interessante per le strutture in muratura di interesse storico-artistico.

La facilità e rapidità di posa in opera è un aspetto importante per gli interventi su
strutture viarie (ponti, strade, cavalcavia) nei quali la possibilità di chiudere il
servizio o di limitarlo per breve tempo ha influenza nella valutazione costi-
benefici dell''intervento. Rinforzo esterno I compositi e l''edilizia Vantaggi FRP EBR rispetto placcaggio con piatti di acciaio


 Piatti di acciaio necessitano di protezione dalla corrosione, mentre gli FRP presentano un''eccellente resistenza alla corrosione

 L''acciaio è pesante: lunghezze ridotte (6m), dettagli costruttivi per le connessioni, trasporto e posa in opera difficoltosi, mentre gli FRP sono leggeri e flessibili,
disponibili per lunghezze quasi continue

 FRP (soprattutto CFRP e AFRP) hanno un buon comportamento a fatica
 Possibilità di applicare lamine pretese: riduzione di frecce e di apertura delle fessure

 Ragioni estetiche per ingombri ridotti e possibilità di trattamenti superficiali I compositi e l''edilizia Svantaggi FRP EBR rispetto placcaggio con piatti di acciaio  Elevati costi del materiale (circa 220'/mq per tessuti di carbonio uniassiale per materiale + applicazione, circa 150'/mq per tessuti in vetro) a fronte però di
ridotti tempi di interruzione delle attività

 Bassa resistenza in direzione trasversale
 Progetto: occorre tener conto della crisi per delaminazione, l''elevata resistenza delle fibre è difficile da sfruttare del tutto

 Buona durabilità, ma specifici aspetti devono essere ancora esaminati (radiazioni UV) I compositi e l''edilizia I compositi e l''edilizia In tutte le applicazioni di fibre come rinforzo esterno (rinforzo a flessione, taglio,
confinamento) una possibilità di crisi molto frequente è quella per
''delaminazione'' che consiste nel distacco del sistema di rinforzo dalla superficie
dove è applicato (calcestruzzo, muratura).

Tale modalità di crisi è da evitare in quanto:

 è fragile
 non consente il completo sfruttamento delle elevate proprietà meccaniche delle fibre

La delaminazione di estremità si può evitare ricorrendo all''utilizzo di opportuni
sistemi di ancoraggio. Delaminazione  Buona compatibilità con i materiali originari
 Basso impatto
 Reversibilità Interventi su beni culturali I compositi e l''edilizia Ai fini della progettazione di un intervento su strutture in muratura un aspetto
molto importante ai fini della scelta di un sistema di rinforzo con lamine in FRP è
dato dalla possibilità di rimuovere con facilità il rinforzo, senza che l''integrità della
struttura originaria risulti compromessa.
Prove di rimozione dei tessuti da pietre di tufo di diversa origine mediante
applicazione di getti di aria calda ad elevata temperatura hanno dimostrato che ad
una temperatura di circa 90° si verifica un rammollimento delle resine a seguito del
quale è possibile rimuovere facilmente il rinforzo senza recare danno all''elemento
lapideo sottostante Reversibilità I compositi e l''edilizia FRP per il rinforzo interno BARRE

 Disponibili in vari diametri e varie finiture superficiali, sono già
impregnate di resina e realizzate con
un processo uguale alle Lamine

 Le fibre sono tutte perfettamente allineate secondo la direzione della barra
I compositi e l''edilizia E'' possibile trovare in commercio delle barre di armatura molto varie non solo
per la tipologia e la quantità delle fibre e della resina impiegate nella loro
produzione, ma anche per il trattamento superficiale subito allo scopo di
migliorare l''aderenza con il calcestruzzo FRP per il rinforzo interno I compositi e l''edilizia FRP per il rinforzo interno I compositi e l''edilizia Pur nell''estrema varietà di tipologie riscontrabili per le barre in FRP,
caratteristiche comuni sono l''eterogeneità e l''anisotropia, entrambe fortemente
condizionate dalla particolare struttura del materiale.

- L''eterogeneità deriva dal fatto che le barre in FRP nascono dalla combinazione di
componenti dalle caratteristiche molto differenti.

- L''anisotropia, ovvero la variazione delle caratteristiche del materiale a seconda
della direzione coinvolta, è dovuta sia alla particolare struttura molecolare del
materiale costituente le fibre, fortemente orientata, sia alla disposizione delle fibre
stesse all''interno della matrice, che privilegia la direzione principale della barra. FRP per il rinforzo interno I compositi e l''edilizia I compositi e l''edilizia FRP per il rinforzo interno I compositi e l''edilizia Applicazioni di barre in FRP Tra le realizzazioni più rilevanti vi è il ponte di Laurel Lick Bridge installato nel maggio
1997 in West Virginia.
Usando barre in FRP, non affette dalla corrosione, molti si aspettano di allungare e
migliorare drasticamente la vita delle opere in calcestruzzo. Gli FRP si candidano quindi
quale alternativa all''acciaio come materiale d''armatura, anche se, tale candidatura, deve
essere ancora suffragata da ricerche che mettano in luce tutti i riflessi strutturali che in
tal modo si originano. Profilati in FRP I compositi e l''edilizia I profilati pultrusi, disponibili in un sagomario del tutto simile a quello per
i profili in acciaio, possono essere impiegati in telai, come travi, colonne,
solette. I compositi e l''edilizia Strutture interamente in composito '' profili pultrusi I primi ponti e le prime unità abitative interamente in composito cominciano a fare le
loro apparizioni nei paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti , un esempio è il ''Kolding
bridge' realizzato in Danimarca. Definizione: i materiali cellulari, comunemente indicati col nome di schiume, sono
generalmente definiti come materiali bifasici, in cui una fase solida coesiste con una
fase gassosa. In particolare, il termine ''cellulare' indica aggregati di celle adiacenti,
che hanno spigoli e eventualmente facce in comune, assemblate in maniera tale da
riempire uno spazio tridimensionale. L''accoppiamento di una fase solida ad una fase gassosa dà origine a strutture con elevate prestazioni specifiche in termini di rapporto tra proprietà e peso. La struttura cellulare conferisce proprietà uniche quali:  Leggerezza  Isolamento termico  Assorbimento acustico,  Galleggiamento  Assorbimento di energia a impatto Schiume: Definizione Le schiume e l''edilizia I polimeri espansi sono attualmente i materiali cellulari sintetici più utilizzati. La svolta nella produzione di polimeri espansi arrivò nel 1942, grazie alla Bayer, con
la realizzazione del poliuretano espanso, che è tuttora il materiale cellulare più
diffuso grazie alla sua versatilità.

Oggi è teoricamente possibile espandere qualsiasi materiale plastico attraverso
tecnologie che prevedono l''uso di agenti espandenti. Inoltre le tecnologie attuali
permettono di ottenere schiume a partire anche da altre classi di materiali come
ceramici, metalli, vetri ma anche classici materiali da costruzione quali cementi e
calcestruzzi.

In definitiva, quindi, l''attenzione dell''ingegneria è stata a lungo rivolta verso queste
strutture espanse reticolate, costituite cioè da materiale interconnesso ad elevate
prestazioni, per le applicazioni più svariate che spaziano dall''edilizia d''avanguardia,
ai processi chimici, al controllo delle emissioni, al riscaldamento industriale ed alle
applicazioni biomedicali. Gli studi futuri di maggior interesse sembrano riguardare
la realizzazione di materiali cellulari ibridi costituiti simultaneamente da fasi
organiche e inorganiche. Schiume: Stato dell''arte Le schiume e l''edilizia - L''espansione dei polimeri avviene per introduzione di gas nel polimero allo stato
fuso; le bolle di gas vengono poi fatte crescere fino alla dimensione richiesta e, infine,
l''intero sistema viene stabilizzato solidificando il polimero.

-Il gas può essere introdotto miscelando un agente espandente nel polimero: in tal
caso si parla di espandente fisico. L''espandente fisico può essere un gas inerte
(anidride carbonica o azoto) che viene forzato nel polimero fuso ad alta pressione: il
gas espande in bolle al momento della riduzione di pressione. Un''altra tecnica di
espansione fisica consiste nell''utilizzare un liquido basso bollente (es.
clorofluorocarburi), nella miscela polimerica liquida: con l''aumento di temperatura
l''agente espandente passa allo stato gassoso generando le bolle.

-Un gas può anche essere generato nella miscela liquida utilizzando un espandente
chimico. Gli espandenti chimici sono additivi che liberano gas per decomposizione
termica o per reazione chimica.
Schiume polimeriche: Tecniche di espansione Le schiume e l''edilizia
A seconda del tipo e delle quantità relative dei reagenti e additivi nella miscela di
partenza è possibile ottenere una enorme varietà di schiume.

Generalmente esse sono distinte in base alla morfologia e possono essere
suddivise in due classi:

' schiume a celle chiuse
' schiume a celle aperte
Schiume polimeriche: Morfologia Le schiume e l''edilizia Schiume polimeriche a celle chiuse Le schiume a celle chiuse sono costituite da
sfere chiuse adiacenti contenenti gas. Il
polimero è confinato principalmente negli
spazi tra tre o più sfere adiacenti. Le pareti di
due sfere adiacenti sono separate da una
sottilissima membrana di polimero. Le schiume e l''edilizia Schiuma in
polietilene a
celle chiuse Nelle schiume a celle aperte le sfere sono interconnesse. La sottile membrana
presente nella struttura a celle chiuse viene forata durante il processo di
espansione e stabilizzazione. In realtà, la maggior parte delle schiume ha una
morfologia intermedia e si parla quindi di percentuale di inter-connessione. Schiume polimeriche a celle aperte Le schiume e l''edilizia Schiuma di poliuretano a celle aperte Schiume polimeriche: Proprietà Naturalmente, al variare della struttura variano le caratteristiche fisiche e
meccaniche dell''espanso finale indipendentemente dalle proprietà intrinseche del
polimero.

 Le schiume a celle chiuse presentano proprietà meccaniche superiori in quanto le pareti cellulari, seppur sottilissime, forniscono un contributo aggiuntivo alla
rigidità.
 La morfologia della schiuma influenza notevolmente anche le proprietà di isolamento termico e acustico: le schiume a celle aperte hanno ottime proprietà
fonoassorbenti mentre quelle a celle chiuse sono utilizzate per l''isolamento
termico. Le schiume e l''edilizia -Le proprietà macroscopiche di una schiuma dipendono fortemente dalla sua
densità e dalle caratteristiche morfologiche della struttura cellulare (dimensione
media delle celle e loro distribuzione dimensionale, spessore delle pareti, eventuale
grado di interconnessione tra le celle).

-Attraverso una opportuna combinazione tra il materiale che costituisce il bulk e
l''architettura cellulare è possibile ingegnerizzare sia le proprietà strutturali
(rigidezza, resistenza, capacità di assorbire elevate energie da impatto) che quelle
funzionali (isolamento termico, assorbimento acustico) Schiume polimeriche: Proprietà Le schiume e l''edilizia Isolamento termico
L''isolamento termico è una proprietà comune a tutti gli espansi, in particolare alle
strutture cellulari con celle non interconnesse.
I fattori che contribuiscono a limitare il flusso termico sono:
' la bassa frazione volumetrica di fase solida
' la ridotta dimensione delle celle
' la bassa conducibilità del gas intrappolato nelle celle. Schiume polimeriche: Proprietà Assorbimento acustico
I materiali porosi come i poliuretani espansi sono materiali fonoassorbenti.
Le onde sonore incidenti mettono in vibrazione le particelle di aria all''interno del
materiale. Gli attriti interni tra molecole d''aria e tra aria e pareti producono la
dissipazione dell''energia sonora proveniente dall''esterno e quindi determinano
l''assorbimento. Naturalmente le strutture a celle aperte sono più efficaci
all''assorbimento perché permettono il movimento di aria necessario alla dissipazione
al loro interno.
Le schiume e l''edilizia Attualmente i sistemi isolanti sono essenzialmente pannelli espansi in
poliuretano o polistirene utilizzati principalmente per l''isolamento termico e
acustico di solai, pavimenti e soprattutto pareti. Tuttavia, nelle applicazioni in
campo edile il solo polimero espanso presenta grossi svantaggi:

 scarsa aderenza verso materiali a base cementizia, tipo malte e calcestruzzi, che rende necessaria la realizzazione di complessi sistemi di ancoraggio dei pannelli
alle pareti ed a strati di cartongesso
 bassi valori di traspirabilità  fenomeni di imbarcamento, dovuti all''instabilità dimensionale dei rivestimenti delle strutture sandwich (le lastre di poliuretano vengono applicate come core tra
due strati di rivestimento).
 le proprietà meccaniche a compressione non sono tali da permetterne un utilizzo di tipo strutturale, molto importante per specifiche applicazioni nel
settore edile.
Schiume e Ingegneria Edile Le schiume e l''edilizia L''ibrido, in un''accezione generale, indica la contemporanea esistenza di due fasi legate
intimamente attraverso forti interazioni covalenti o mediante legami a idrogeno. In
questa ottica, i materiali ibridi possono essere distinti dai materiali compositi, in cui le
due fasi sono disperse solo fisicamente e le interazioni sono blande e deboli ed in
alcuni casi inesistenti. Schiume Ibride e Ingegneria Edile Ibrido espanso poliuretano-cemento (HYPUCEM) Le schiume e l''edilizia Tra i più recenti risultati di interesse per il settore delle costruzioni e dell''ingegneria
in generale vi è lo sviluppo di nuovi materiali ibridi che combinano in maniera
sinergica le proprietà già citate dei polimeri espansi con quelle dei materiali
inorganici.  Il materiale ibrido presenta molti vantaggi dovuti al contributo sinergico delle diverse fasi presenti: polimero poliuretanico, cemento e gas di espansione (CO2).  La fase cementizia contribuisce in maniera consistente nel determinare specifiche proprietà dell''ibrido, rendendolo traspirante al vapore acqueo, resistente al fuoco
(anche in assenza di ritardanti di fiamma), aderente verso i materiali lapidei (intonaci,
malte) e dotato di buone proprietà meccaniche.
 Le fasi poliuretano e gas, invece, contribuiscono a rendere l''ibrido fonoassorbente (schiuma a celle aperte) e/o isolante termicamente (celle chiuse), nonché
conferiscono proprietà di leggerezza e di facile processabilità (messa in opera). Questa
ultima caratteristica del materiale si riflette nella possibilità di produrre pannelli in
fabbrica, da montare successivamente in cantiere, oppure di produrre il materiale
direttamente in cantiere spruzzandolo o iniettandolo direttamente sulle pareti con la
possibilità, in questo ultimo caso, di riempire cavità con geometrie non planari. Infine,
questo materiale può essere applicato come consolidante di infrastrutture e terreni,
per iniezione. In tutte queste applicazioni, rispetto al poliuretano tal quale questo
prodotto, data la presenza della fase inorganica cementizia, presenta la caratteristica
di essere più inerte dal punto di vista chimico, da cui ne risulta una maggiore stabilità
nel tempo ed una migliore compatibilità con i terreni e le infrastrutture. Schiume Ibride e Ingegneria Edile Le schiume e l''edilizia


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