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Automazione e catena del freddo: prodotti freschi e surgelati, stoccaggio e distribuzione in sicurezza

- Panoramica ColdChain: produttore e consumatore
- Attori e Canali Distributivi: rischi nelle varie fasi
- Processi «asis» ed input gestionali
- Normative, problemi specifici

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Atti di convegni o presentazioni contenenti case history
mcT Alimentare - Verona ottobre 2017 Industria alimentare verso il 4.0: tecnologie avanzate, prestazioni e sicurezza per l’efficienza produttiva

Pubblicato
da Benedetta Rampini
mcT Alimentare - Verona 2017Segui aziendaSegui




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Estratto del testo
Veronafiere 19 ottobre 2017 Gli atti dei convegni e pi di 8.000 contenuti su www.verticale.net Automazione & Cold Chain Prodotti freschi e surgelati, stoccaggio e distribuzione in sicurezza Piergiorgio Marasi Verona, 19 Ottobre 2017 ' Panoramica Cold Chain: produttore >> consumatore ' Attori e Canali Distributivi ' rischi nelle varie fasi ' Processi as is ed input gestionali ' Normative, problemi specifici ' Automazione e miglioramento dei processi ' Conclusioni AGENDA 19/10/2017 2 Piergiorgio Marasi Tipica catena di prodotti surgelati 19/10/2017 3 Piergiorgio Marasi Dettaglio canali distributivi Esistono differenze sostanziali nella cold chain tra: ' Canale Impulso
' Canale Retail 19/10/2017 4 Piergiorgio Marasi ' Partners / clienti
' Consegne dirette / tramite 3PL
' Visibilit supply chain: ' Diversi punti di carico
' Tanti punti di consegna
' Pi partner di trasporto ' Diverse risorse coinvolte nella gestione cold chain: ' Frammentazione (interne / 3e parti)
' Differenti skills (produttivi, logistici, commerciali..)
' Complessit gestionali che richiedono un approccio multifunzionale ' Difficolt nel reale controllo delle performances Canali distributivi e possibili rischi 19/10/2017 5 Piergiorgio Marasi Come gestire una Cold Chain complessa ' 1. STRATEGIA 2. ORGANIZZAZIONE 3. PROGETTUALIT 19/10/2017 6 Piergiorgio Marasi L'automazione pu dare un valore aggiunto ' 19/10/2017 7 Piergiorgio Marasi STRATEGIA Se parliamo di condivisione obiettivi: ' all'interno delle varie funzioni aziendali ' con i partner esterni ' servono gli strumenti per condividerla e controllarla L'automazione pu dare un valore aggiunto ' 19/10/2017 8 Piergiorgio Marasi ORGANIZZAZIONE Un focus particolare sulla QUALITA': ' risorse in fabbrica vs in campo.. ' visibilit aziendale sulla catena distributiva ' Servono dati e statistiche necessari per decidere: ' % di rottura cold chain per anello
' rapporto tempo/temperatura nei vari processi distributivi L'automazione pu dare un valore aggiunto ' 19/10/2017 9 Piergiorgio Marasi PROGETTUALITA' Quali sono le necessit di filiera: ' condivisione performances dei vari attori cold chain ' raccolta dati automatica / diminuzione attivit manuali ' serve una definizione e condivisione ROI: ' interno all'azienda (capofiliera o service provider)
' esterno con i vari partner Normative 19/10/2017 10 Piergiorgio Marasi DPR n 327 del 26/03/1980
'.in caso di trasporto frazionato ammessa una temperatura
massima di 14 C' ' strumenti per la raccolta dati
' rapporto tempo / temperatura '
ISO 9001: 4 SGQ - 4.1 Requisiti generali
'Qualora un'organizzazione scelga di affidare all'esterno qualsiasi
processo che influenzi la conformit del prodotto ai requisiti, essa
deve assicurare di tenere sotto controllo tali processi

BRC & IFS
menzionati controlli permanenti della catena del freddo' Problemi specifici - alcuni esempi 19/10/2017 11 Piergiorgio Marasi Distribuzione secondaria ' Pre Vendita Primo test:
Partenza a -25C
Ultime cons. a -10C Giorno successivo:
Partenza a -30C
Ultime cons. a -22C Problemi specifici - alcuni esempi 19/10/2017 12 Piergiorgio Marasi Distribuzione secondaria ' Tentata Vendita temperatura dopo il raffreddamento notturno 22 /7 - 05,40 AM la mattina dopo la prime consegne precipita a -7 C e poi si mantiene tra -5C e -15C Problemi specifici - alcuni esempi 19/10/2017 13 Piergiorgio Marasi -12C costanti Un banco x mantecato Un freezer regolato bene - 22C Troppo freddo ' Regolazioni diverse tra giorno e notte Distribuzione secondaria ' Banchi frigo nei PV Criticit nelle varie fasi distributive - Gelati 03/27/2013 14 Piergiorgio Marasi Produzione (celle) Piattaforme primarie Depositi / Distributori Punti Vendita Trasporto primario Trasporto primario Giri di consegna -28C -28C -25C < -23C < -25C -25C -22C C richieste Tempi di sosta 3-10 giorni Transito di processo Ore < 1 giorno 7-15 giorni fino a N mesi Stoccaggio stagione 7-21++ giorni Classe rotazione Ore < 1 giorno < 12 ore 3-7-30++ giorni Lotto, gamma, vendita 21-48-80+ giorni > N mesi ' Elevata quantit, valore merce Criticit / aree attenzione ' Temperatura al momento del carico ' Ottimizzazione consumi di energia ' Procedure carico / scarico ' Elevati tempi di sosta e volumi stoccati ' Ottimizzazione consumi di energia ' Temperatura al momento del carico ' Procedure carico / scarico ' Numero operatori e dispersione
' Sistemi e procedure di controllo ' Ottimizzazione consumi energetici ' Elevato numero (1000) e tiplogi mezzi ' Temperatura in partenza ' Aperture porte (10-20 cons. / giro) ' Elevata dispersione sul territorio e numerica ' Sistemi locali di monitoraggio
' Gestione delle manutenzione - 'Bassa complessit' -Tempi e volumi elevati - Elevati standard richiesti - Dispersione e difficolt del controllo - Sistemi / mezzi - Tempi medi-alti Automazione processi e catena del freddo 19/10/2017 15 Piergiorgio Marasi Arrivo prodotti dal fornitore Pallet portati in area di etichettatura Rivezione contabile del prodotto e stampa etichetta Applicazione manuale etichetta pallet Stoccaggio Pallets in magazzino Ricezione e stoccaggio manuali Automazione processi e catena del freddo 19/10/2017 16 Piergiorgio Marasi Arrivo prodotti dal fornitore Stoccaggio Pallets in magazzino SSCC 376 10100 91256 87633 Good Food Ltd. 9429 Milo 12x400g CONTENT 931 23456 78907 VARIANT 01 COUNT 48 LAYERS 4 BATCH/LOT 11711 23423 BEST BEFORE (MM YYYY) 03 2002 (00)376101009125687633 (02)09312345678907(20)01(15)020300(37)48(10)1171123423 Ricezione prodotti automatica (Scanner, RFId') Ricezione e stoccaggio automatici Automazione e miglioramento dei processi 19/10/2017 17 Piergiorgio Marasi Come controllare l'infrastruttura logistico/distributiva ' ' Tecnologie sul prodotto / in ambiente Sul Prodotto >> strumenti di monitoraggio 'on board' In Ambiente >> track del prodotto in ambienti monitorati ID ID 03/27/2013 18 Piergiorgio Marasi Automazione e miglioramento dei processi Automazione e miglioramento dei processi 19/10/2017 19 Piergiorgio Marasi Come controllare l'infrastruttura logistico/distributiva ' ' Tecnologie CLOUD COLD CHAIN ' Automazione data collection
' Integrazione dati tra i diversi sistemi (satellitari camion, termoregistratori, freezer in rete, RF Id dedicati') ' Integrazione tra i diversi attori della filiera
' Visibilit dell'intera catena del freddo
' Data selection: ' Vedere solo i dati di temperatura associati ai DDT viaggi
' Mostrare i dati per aree di competenza (produttori, distributori..)
' Allarmi selettivi Automazione e miglioramento dei processi 19/10/2017 20 Piergiorgio Marasi ' Data COLLECTION - HARDWARE ' Data INTEGRATION - SOFTWARE 'Tecnologie CLOUD COLD CHAIN Conclusioni 19/10/2017 21 Piergiorgio Marasi Quali sono le necessit di filiera: ' Stretta collaborazione in azienda tra AQ-Logistica: ' NC: che % riusciamo veramente ad intercettare '
' AC & AP: quali sono veramente operative nella cold chain '
' Inseguiamo o preveniamo '
' Gestiamo ad emergenze o ad eventi (viaggio, DDT')
' In modo pervasivo, a campione '
' I sistemi IT aziendali, anche i pi evoluti, considerano la cold chain nella gestione, nella Business Intelligence, KPI's ' ' L'Automazione pu sopperire, almeno in parte, alla carenza strutturale di AQ 'in campo' Conclusioni 19/10/2017 22 Piergiorgio Marasi Quali sono le necessit di filiera: ' Collaborazione tra aziende partner: ' Produttori
' Logistici
' Clienti
Attraverso gli strumenti di controllo ed analisi dei dati ' Condivisione degli investimenti a valore aggiunto. L'Automazione diminuisce il payback, 'sostituendo'
attivit manuali di raccolta dati e non a valore aggiunto. Conclusioni 19/10/2017 23 Piergiorgio Marasi Gli obiettivi a medio / lungo termine: ' Filiera certificata in modo permanente
' Misurabilit reale del processo, per poterlo migliorare in modo strutturato e non a spot ' Ridefinizione risorse all'interno della filiera: ' meno persone sul controllo manuale
' pi risorse sulla data analisys
' fornitura di nuovi servizi servizi a valore aggiunto
' manutenzione predittiva ed energy savings Automazione & Cold Chain Grazie !

piergiorgio.marasi@gmail.com 03/27/2013 24 Piergiorgio Marasi


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