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Attenzioni nelle fasi di Progettazione, Realizzazione, Verifiche finali impianti elettrici aree a rischio

con riguardo alla Normativa

La progettazione è generalmente articolata su tre livelli
Scelta di apparecchiature elettriche adatte per i luoghi con pericolo di esplosione
Esercizio e Manutenzione (durante la vita utile dell’impianto)
Storico Normativo
Valutazione dei rischi - Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008

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Atti di convegni o presentazioni contenenti case history
mcT Safety, Security, Anti-Fire Milano novembre 2018 ATEX, Sicurezza e Antincendio negli impianti a rischio

Pubblicato
da Benedetta Rampini
mcT Safety, Security, Anti-Fire Milano 2018Segui aziendaSegui




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Estratto del testo
Milano, 29 novembre 2018 Gli atti dei convegni e pi di 10.000 contenuti su www.verticale.net ATEX Alimentare Petrolchimico Petr Giovanni Amendolia
Consigliere Nazionale Aias
Coordinatore Comitato Prevenzione infortuni e Sicurezza
Membro del SC CEI 31J MCT SAFETY & SECURITY 29 novembre 2018 San Donato Milanese Attenzioni nelle fasi di Progettazione, Realizzazione, Verifiche finali degli impianti elettrici nelle aree a rischio esplosione con riguardo alla Normativa la pi importante associazione tecnico scientifica italiana che si occupa di sicurezza, salute ed ambiente nei luoghi di lavoro e di vita. Di recente ha stretto una collaborazione operativa con Confcommercio Offre molti servizi e agevolazioni ai suoi soci tra cui: Copertura assicurativa per spese legali nel caso di coinvolgimento a livello penale Copertura RC (responsabilit civile) AIAS Risponde (servizio per ottenere risposte a quesiti rilasciati da esperti del CTS) COSA AIAS IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO AIAS COMPITI
Uno dei compiti principali del CTS AIAS quello di fornire
supporti e contributi operativi ai Soci su tematiche di primario e comune interesse.
Vengono elaborati Documenti Tecnici di riferimento
associativi per specifici Settori e Comparti ( Organizzazione della Prevenzione, Protezione ambientale, ATEX , Sicurezza attrezzature di lavoro, Ergonomia, Safety, ecc. )
I documenti vengono messi a disposizione dei Soci se
necessario anche in formato word. AIAS presente su tutto il territorio nazionale con 20 sedi regionali e oltre 100 provinciali raggruppate in 4 macroaree territoriali. AIAS collabora attivamente a livello europeo e internazionale con: AIAS PROGETTAZIONE La progettazione la fase durante la quale il Progettista cura la realizzazione del
progetto dell'opera stessa rispettando le prescrizioni di Legge e le Normative
applicabili.
DI ESTREMA IMPORTANZA E' UNO STRETTO CONTATTO TECNICO CON IL CLIENTE
FINALE PER ACCERTARE LE VERE NECESSIT AFFINCH NON VI SIANO DUBBI SULLA
CONSISTENZA DELL'OPERA
FASI OPERATIVE DI INTERESSE La progettazione generalmente articolata su tre livelli: PROGETTAZIONE PRELIMINARE
In questa fase si definiscono i profili e le caratteristiche
significative dei successivi livelli di progettazione, in funzione della configurazione dei luoghi, dei reali rischi, della tipologia e categoria dell'intervento. PROGETTAZIONE DEFINITIVA: Viene fissata sulla base delle indicazioni del progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari a descrivere i criteri utilizzati per il progetto stesso, le caratteristiche prestazionali, la descrizione dei materiali prescelti, nonch i criteri di progettazione di insieme, in particolare per quanto riguarda la sicurezza, la funzionalit e l'economia di gestione nonch la manutenibilit. 3. PROGETTAZIONE ESECUTIVA Costituisce l'ingegnerizzazione di tutte le attivit e pertanto, fissa ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico dell' intervento da realizzare. Detta fase tiene conto delle caratteristiche dei luoghi , dei rischi potenzialmente presenti di natura termica ed elettrica nonch di altri elementi di sicurezza. ( Chimici, meccanici e di altri fattori legati a avvenimenti atmosferici) La relazione generale del progetto esecutivo deve descrive in dettaglio i criteri utilizzati per le scelte progettuali esecutive, anche per manlevare il Progettista da responsabilit future. Ai fini della realizzazione necessario pertanto sviluppare e redigere un progetto esecutivo completo e mirato condividendo lo standard finale con la Committenza . SCELTA DELLE APPARECCHIATURE Per la scelta di apparecchiature elettriche adatte per i luoghi con pericolo di esplosione necessaria predisporre una documentazione pertinente per la quale sono necessarie le seguenti informazioni:
' classificazione dei luoghi pericolosi mettendo in evidenza, le necessit specifiche per i gas o vapori infiammabili e quelle specifiche per le polveri combustibili; ' utilizzazione prevista dell'apparecchiatura; ' influenze esterne e temperatura ambiente. La fase di progettazione dell'opera coinvolge differenti soggetti con compiti distinti: 1. Committente: la persona, fisica o giuridica, che necessita dell'opera e che, direttamente o indirettamente, ne finanzia la realizzazione. Il Committente comunica al Progettista tutte le informazioni necessarie per la corretta progettazione dell' impianto elettrici compreso il processo produttivo di interesse. 2. IL Progettista: la persona, fisica o giuridica, che redige il progetto dell'opera e ne assume la piena responsabilit; 3. L'installatore il soggetto che pone in opera gli impianti rispettando il progetto e le eventuali ulteriori indicazioni impartite dal Progettista. Qualunque modifica si rendesse necessaria la stessa deve essere preventivamente avallata in forma scritta dal Progettista Rilascia, alla fine dei lavori, la documentazione di Legge e ove necessario la documentazione di impianto (as-built). Al termine della fase di installazione, previo accordi con il Progettista, esegue o fa eseguire sotto la propria responsabilit prove ed esami sugli impianti realizzati al fine di accertarne la rispondenza e la sussistenza delle condizioni di sicurezza. In particolari Stati Europei ed extra Europei le Commissioni di Enti Pubblici esaminano i progetti presentati loro e procedono all'autorizzazione ovvero alla richiesta di chiarimenti e documentazione integrativa, qualora ritenuti necessari; Gi nelle vecchie guide CEI era specificato che ogni
impianto elettrico, prima di essere messo in servizio, deve
essere sottoposto a verifiche per le quali opportuno
preparare un piano o programma basato su:
' cosa verifico ' come lo verifico ' chi effettua la verifica Si ribadisce che la verifica iniziale quella eseguita
dall'installatore ad impianto ultimato e prima della messa in
servizio al fine di:
VERIFICA VERIFICA Si ribadisce che la verifica iniziale quella eseguita
dall'installatore ad impianto ultimato e prima della messa in
servizio al fine di:
valutarne la rispondenza ai requisiti di sicurezza e
funzionalit indicati nel progetto, nelle disposizioni
legislative e nelle norme tecniche applicabili;
verificare che siano installati apparecchi, componenti e
materiali del tipo e prestazioni adeguati, secondo le
indicazioni del progetto, costruiti a regola d'arte, adatti al
luogo di installazione e nel rispetto della documentazione
del fabbricante.
Esercizio e Manutenzione (durante la vita utile dell'impianto) Questa la fase operativa durante la quale l'impianto utilizzato dall' utente. Durante la vita dell'impianto si eseguono periodicamente verifiche, prove strumentali, esami a vista. Sono condotti gli interventi di manutenzione ordinaria, cio interventi tesi a mantenere lo stato ottimale dell'impianto. NOTA A MARGINE EVENTUALI INTERVENTI DI MANUTENZIONE NON ORDINARIA O DI MODIFICA DEVONO ESSERE CONDOTTI IN ARMONIA CON LEGGI E NORME , SOTTO LA GUIDA DI UN ESPERTO QUALIFICATO, CHE PROVVEDER AD EVENTUALI CERTIFICAZIONI E AD AGGIORNARE LA DOCUMENTAZIONE. 2.L'INFORMAZIONE TECNICA Il Committente ' il Responsabile della corretta e completa informazione verso il Progettista circa: i rischi , i prodotti del ciclo operativo e la metodologia di lavoro. STORICO NORMATIVO LA NORMATIVA DA DOVE SIAMO PARTITI La classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di esplosivi, fluidi infiammabili e polveri combustibili stata prevista della norma CEI 64-2 e 64- 2/A (anni 70-80) Nel gennaio 1996 il CENELEC ha pubblicato la Norma EN 60079-10 prima edizione 'Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per la presenza di gas ' Parte 10: Classificazione dei luoghi pericolosi' che il CEI ha recepito nella Norma nazionale CEI EN 60079-10 (CEI 31-30) fascicolo 2895, in vigore dal 1 novembre 1996.
Negli ultimi anni sono state emesse una serie di norme sull'argomento veramente
imponente.
. Nel settembre 2001 il CEI ha anche abrogato la Norma CEI 64-2/A, che conteneva Esempi di classificazione di luoghi particolari. Nel gennaio 2001 il CEI ha pubblicato la seconda edizione della Guida CEI 31-35 'Costruzioni elettriche per atmosfere esplosive per presenza di gas ' Guida alla classificazione dei luoghi pericolosi', la quale si riferiva sempre alla prima edizione della norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-30). Nel gennaio 2004 il CEI ha pubblicato la seconda edizione della Norma CEI EN 60079- 10 (CEI 31-30) a seguito di analogo aggiornamento della norma CENELEC.
Nel febbraio 2007 il CEI ha pubblicato la terza edizione della presente guida CEI 31-35
di applicazione della norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-35) di applicazione della norma CEI EN 60079-10 (CEI 31-30) seconda edizione
Nel marzo 2009 il CENEEC ha pubblicato la Norma EN 60079-101, prima edizione
'Atmosfere esplosive ' Parte 10-1:Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di gas' che il CEI ha recepito nella norma nazionale CEI EN 60079-10-1
OMISSIS
''''
'''..
'''..
La nuova edizione della guida CEI 31-35, oltre ad allinearsi alla norma CEI EN 60079- 10-1 si arricchisce di nuovi elementi di aiuto per i tecnici incaricati della classificazione dei luoghi con pericolo d'esplosione per la presenza di gas, vapori o nebbie infiammabili.
''.
''
Attualmente detta guida in fase di revisione in quanto mutata la norma
internazionale di riferimento. MI FERMO QUI.
In questa giornata altri relatori si occupano in dattaglio della fase
normativa.
Consiglio di confrontarsi con le varie presentazioni che saranno messe
a disposizione ' Per quanto riguarda la verifica e la manutenzione degli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione si pu fare riferimento anche alla Norma IEC 60079-17 (CEI 31-34) che fornisce i criteri operativi da seguire per garantire la sicurezza degli impianti nel tempo.
' Infatti in questa si trova applicazione degli aspetti direttamente connessi con la verifica e la manutenzione degli impianti elettrici situati entro luoghi pericolosi, dove il pericolo pu essere costituito da gas infiammabili, vapori, nebbie, polveri, fibre o residui volatili di filatura. FASE DI COLLADO POSSIBILE CHEK LIST DI AIUTO Verifica giunti tubazioni
Verifica integrit dei cavi flessibili
Verifica visiva integrit cavi equipotenzialit
Verifica integrit custodie elementi elettrici
Verifica visiva integrit elementi di sicurezza
Verifica funzionalit dispositivi di sicurezza e di allarme
''''.
'''''.
'''''''..
''''''.
Con stesura report di indagine
LA VALUTAZIONE DEI RISCHI Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008: Omissis ''Ai fini della prevenzione e della protezione contro le esplosioni, sulla base
della valutazione dei rischi e dei principi generali di tutela della saluta e della
sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, il datore di lavoro adotta le misure
tecniche e organizzative adeguate alla natura dell'attivit; in particolare il datore di
lavoro previene la formazione di atmosfere esplosive.
Nell'assolvere gli obblighi di prevenzione e protezione, il datore di lavoro valuta i rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive, tenendo conto almeno dei seguenti elementi: a) probabilit e durata della presenza di atmosfere esplosive; b) probabilit che le fonti di accensione, comprese le scariche elettrostatiche, siano presenti e divengano efficaci; c) caratteristiche dell'impianto, sostanze utilizzate, processi e loro possibili interazioni; d) entit degli effetti prevedibili. IMPOSTA DI CONSEGUENZA I PIANI DI MANUTENZIONE IMPIANTI DI PROCESSO INDUSTRIALE Es: verniciature, impianti chimici, raffinerie,'. RISCHI DOVUTI A 1. CIRCOLAZIONE CENTRALIZZATA DI VERNICI E SOLVENTI, IDROCARBURI ( Problemi delle perdite e
rilascio di vapori)
2. MANCATA VENTILAZIONE DELLE AREE A RISCHIO 3. MANCATA EQUIPOTENZIALITA DELLE 'MASSE '
4. MANCATO INTERVENTO DEI DISPOSITIVI DI
SICUREZZA DI PROCESSO 5. ERRATO COMPORTAMENTO DEI LAVORATORI
6. MANCATA MANUTENZIONE PERIODICA
7. '''.
8. '''.
ESPLOSIONE IN RAFFINERIA CAUSE POSSIBILI Cattiva progettazione
Cattiva esecuzione impiantistica
Mancata Manutenzione
Modifiche impiantistiche non corrette
Esclusione di allarmi
Fattori umani esempio
Mancata formazione approfondita degli addetti
Limitato addestramento
Mancata progettazione degli interventi di manutenzione
'''''..
''''. UN ESEMPIO POSITIVO PIATTAFORMA ESTRAZIONE PETROLIFERA PROGETTAZIONE, MANUTENZIONE La piattaforma petrolifera VEGA stata installata nel 1986 in una profondit d'acqua di 123 mt e pesa nel suo complesso 26000 ton. e si trova nel Canale di Sicilia a una distanza di circa 12 miglia dalla costa di Pozzallo (Siracusa). DAL RESPONSABILE DI PIATTAFORMA Vega una macchina complessa che non si ferma mai c' sempre
qualcuno al lavoro, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei
vari apparati elettrici e delle strutture portanti. Lavoro continuo,
dalla cima della torcia (a 50 metri d'altezza sul livello del mare) che
brucia il gas estratto col greggio, fino ai grandi artigli del jacket, il
trespolo che fissa la megastruttura sul fondale.
PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA: ' PROGETTAZIONE/RIPROGETTAZIONE SECONDO STANDARD TECNICI E DI SICUREZZA AVANZATI ' FORMAZIONE ED INFORMAZIONE DEL PERSONALE ' ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE ' MANUTENZIONE ATTENTA E PROFESSIONALE ' PERMESSI DI LAVORO PRECISI ' ESERCITAZIONI DI EMERGENZA ' Grazie per l'attenzione Giovanni AMENDOLIA giovanni.amendolia@cpm-spa.com Cell 3351219551


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